Danza, per Elisa Baduini una tournée nei teatri di tutta Europa

Dalla Franciacorta ai grandi teatri d’Europa. È il viaggio di Elisa Baduini, 27enne di Erbusco, che sin dall’età di quattro anni è allieva della scuola di danza Arabesque di Rovato, che poche settimane fa ha festeggiato i 45 anni di vita, sempre nelle mani sapienti e appassionate di Emanuela Ebranati.
La sua storia
Elisa, entrata da bambina negli storici locali di via Don Racheli 18 come «petite danseuse» e poi studente professionista dal brillante palmarès di esami accreditati e riconosciuti a livello internazionale (da ultimo il livello advanced 2 nelle facoltà tecniche Imb e Mth), è stata scelta dall’European Classical Ballet, diretto da Andrej Scharaev, per esibirsi in una tournée ricca di oltre un centinaio di date; dalla Grecia alla Repubblica Ceca, dalla Francia a Cipro, dalla Polonia alla Spagna, dalla Romania all’Italia nel segno dei grandi classici del repertorio, come «Il lago dei cigni», «Lo schiaccianoci», «La bella addormentata», «Giselle». Un viaggio, quello della giovane franciacortina, che andrà avanti fino a marzo, lontano da casa ma «vicinissima alla passione di una vita, quella per la danza».
Il successo di Elisa è stato accolto con gioia da tutta la «famiglia» Arabesque, che dal 1980 a oggi ha formato e continua a formare centinaia di giovani, innamorate della danza. Spiega la direttrice, Emanuela Ebranati: «Ci dà grande orgoglio il prestigioso risultato di Elisa, frutto di impegno, dedizione e determinazione; sono queste le qualità che dal 1980 guidano la nostra associazione culturale. Ogni studente che entra è animato dalla stessa passione, indipendentemente dal talento o dalla predisposizione genetica per quest’arte». Ebranati ammette che «un pezzetto di cuore è partito con lei, ma la scuola sarà sempre in prima fila ad applaudire i suoi successi».

Intanto a Rovato le lezioni non si fermano, in una sede che fin dall’architettura è un inno all’eleganza, immersa com’è negli antichi vicoli del Castello, a due passi da piazza Cavour e dal Municipio. Una scelta non casuale, come spiega la stessa Ebranati: «In questo luogo si rispecchia la tradizione della danza accademica: gli ambienti medievali sono stati ristrutturati tenendo in considerazione le caratteristiche per lo studio della danza» dalla sala realizzata in un’unica grande campata con un parquet elastico e pendenza naturale per ricreare l’elasticità e l’inclinazione tipiche dei teatri, come quelli – internazionali – che in questi giorni stanno ospitando, nelle principali città europee, l’erbuschese Elisa Baduini.
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