Dal Texas alla Franciacorta a «scuola» di agriturismo

Un viaggio dagli States alla piccola Ome per conoscere il modello bresciano (e in questo caso franciacortino) di fare agriturismo. Una trentina di studenti provenienti dall’università di San Antonio in Texas è giunta in Franciacorta per incontrare di persona gli imprenditori agricoli e approfondire il concetto di agriturismo che tanto sta crescendo (in termini di numeri, ma soprattutto di qualità) sul nostro territorio.
La visita si è tenuta nella sede dell’agriturismo «Al Rocol» di Gianluigi Vimercati, vicepresidente di quella Confagricoltura Brescia che ha già supportato il Comune di Ome nel far ottenere il prestigioso «Spighe Verdi» (il bollino consegnato da Foundation for environmental education ai Comuni rurali che scelgono strategie di gestione del territorio virtuose, che giovino all’ambiente e alla qualità della vita dell’intera comunità).
Il contatto tra Usa e Brescia (e Ome) non è stato casuale, ma frutto di una ricerca che i docenti americani hanno effettuato per individuare esperienze italiane «autentiche» nei diversi settori produttivi, agricoltura compresa. Il gruppo è stato dapprima a Biella, per visitare un’impresa manifatturiera, quindi a Ome, per il settore agricolo e turistico, e infine a Como. Il tutto in un metodo di lavoro e studio che da alcuni anni l’università texana offre ai propri studenti (in particolare a quelli del Mba and master’s in Healthcare) per incontrare direttamente dei casi di eccellenza in Italia.
Eccellenza «Al Rocol»
Al Rocol la delegazione americana ha incontrato i titolari, che hanno approfondito in particolare, in accordo con i docenti, il tema de «L’agriturismo, un concetto italiano di fattoria. Le imprese familiari aggiungono valore all’agricoltura e al turismo». L’interesse era concentrato soprattutto sull’esperienza dell’azienda vinicola e agrituristica, per comprendere meglio le operazioni e strategie aziendali inserite nel territorio della Franciacorta, con al centro l’esperienza del «family business», il modello agrituristico italiano incentrato sull’accoglienza famigliare così ricercato negli ultimi anni dai turisti d’oltreoceano.
«È stata davvero un’esperienza inusuale e gratificante - spiega Vimercati -, credo che tutto il nostro territorio dovrebbe essere orgoglioso del fatto che da un’università americana vengano nel Bresciano per studiare il nostro modello agricolo. L’interesse maggiore è stato poi proprio sulla nostra vera peculiarità, il family business, che pone la famiglia al centro per poi sviluppare la visione imprenditoriale, l’accoglienza in prima persona di chi fa impresa: abbiamo persone che vengono da noi da trent’anni e sono ospiti, non clienti».
Per il presidente di Confagricoltura Brescia Giovanni Garbelli la visita dell’università texana conferma quanto il modello bresciano di fare impresa e, nel caso specifico, impresa agrituristica ed enogastronomica, sia vincente: «Il marchio dell’agriturismo italiano, unito a quello della Franciacorta, è una solida eccellenza: questa, evidentemente, è la strada che dobbiamo continuare a percorrere».
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