Da Brescia agli Usa, raccontando la cucina indiana sui social

Nato in città e studente di Ingegneria in UniBs, Nehal Uddin ha conquistato i cuori e le tavole di migliaia di bresciani anche con un e-commerce di spezie
Nehal Uddin prepara ricette indiane sui social
Nehal Uddin prepara ricette indiane sui social
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Un ragazzo e la sua cucina. Mani che impastano roti, il pane indiano, preparano un mango lassi e versano tè chai. E un accento squisitamente bresciano. Il suo motto? «In India non si mangia solo pollo al curry». Così Nehal Uddin, giovane italo-indiano, ha conquistato i cuori e le tavole di migliaia di bresciani, e non solo.

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Nato a Brescia, Nehal è cresciuto a polenta e spiedo. La Leonessa è la sua terra, ne conosce e ne apprezza ogni tradizione culinaria. Da pochi mesi, però, ha iniziato a condividere ricette indiane sul suo profilo social, raggiungendo in poco tempo un grande successo. «A settembre ho iniziato a pubblicare video su Instagram per condividere la cucina delle mie origini. Il mio intento era portare una gastronomia etnica ancora poco diffusa in Italia. Volevo che ci fosse un’alternativa al noto sushi o al tacos messicano già popolare - racconta -. Il mio obiettivo è quello di stimolare la curiosità verso altre culture».

Nehal Uddin vive negli Usa da due anni come «ragazzo alla pari» ma allo stesso tempo riesce a frequenta la magistrale in Ingegneria all’Università statale tornando in città per sostenere gli esami.

Per lui, studio e cucina vanno di pari passo. «Grazie agli insegnamenti dei miei genitori ho imparato a cucinare fin da piccolo. Ora mi aiuta anche per svagarmi dallo studio». Il giovane ha pure aperto un sito web, Uddinstore, dove vende le proprie spezie. Si tratta del primo e-commerce che propone di divulgare la storia di una cultura non troppo conosciuta. «Uddinstore è nato prima del seguito sui social per un progetto universitario - spiega -. Con il tempo ha iniziato anche a darmi guadagno, ma tutto ciò che mi entra lo investo ancora in progetti futuri. A me importa dare alle persone la possibilità di cucinare con ingredienti autentici».

Quando ha iniziato a pubblicare i video, i suoi genitori hanno accettato a fatica il progetto. «Diciamo che non erano molto entusiasti. Volevano che costruissi qualcosa di concreto e inerente agli studi universitari che stavo facendo. Soltanto con il tempo, si sono ricreduti. Tant’è che mio papà mi ha anche aiutato con i primi soldi e con la parte burocratica».

Per il futuro ha grandi progetti. «Mi piacerebbe aprire un’agenzia di viaggi. Vorrei guidare le persone verso le mie origini e verso la scoperta di nuovi sapori in giro per il mondo. Per me, queste, sono esperienze imprescindibili. E comunque, spero di riuscirci a Brescia».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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