Storie

Chiara Uberti: il ciclismo, che passione! (2° classificato)

In estate, la domenica, mio papà mi portava a vedere le corse di ciclismo, ma io non capivo cosa c'era di così tanto interessante nel vedere dei bambini che correvano in bici, insomma anche se non andavo così veloce, lo sapevo fare anch'io!

Una sera mio papà (che è il vicepresidente di Progetto ciclismo Rodengo Saiano) mi ha raccontato che a scuola avremmo fatto un progetto sul ciclismo e sarebbe venuto lui o mio zio, che è il presidente: avevo voglia di ammalarmi proprio quel giorno!

Il giorno arrivò e in cortile trovammo mio zio e un percorso abbastanza strano, o forse lo sembrava a me. Mio zio iniziò subito col presentare il progetto e poi incominciammo a fare lo strano percorso, anche se io ero proprio intenzionata a non farlo. All'improvviso tutti urlarono il mio nome e Fabrizio mi mise in testa il casco: mi sembrava di essere un bollitore.

Salii sulla sella e mi sembrò di essere sulla vetta più alta degli Appennini per quanto era alta; iniziai a pedalare (al rallentatore), traballavo un po', ma poi riuscii ad andare più spedita. Non so perché, ma mi piaceva andare con quella bici e mi sembrò anche di essere emozionatissima.

E' stato divertente, non pensavo che il ciclismo potesse essere tanto emozionante. E' stato più emozionante anche quello che è successo dopo: settimane più tardi andammo in aula Magna e lì ci aspettò una grande sorpresa. C'erano un ciclista professionista e un giornalista. E' stato veramente bello, entrambi di ci hanno parlato del loro lavoro, delle loro emozioni e della gita che potremmo fare al Giornale di Brescia. Una cosa è certa: non mi annoierò più alle corse di ciclismo e mi interesserò di più quando papà me ne parlerà.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Caricamento...
Caricamento...
Caricamento...

Canale WhatsApp GDB

Breaking news in tempo reale

Seguici
Caricamento...