La porta rossa è la stessa. Quella del Serraglio, accesso agli abissi della Leonessa che negli anni migliaia fra bresciani e turisti hanno imparato ad apprezzare. Ma ora della città sotterranea fatta d’acqua, gli esploratori di BresciaUnderground svelano una nuova via che parte sempre da lì. Quella della Garzetta. O meglio: dell’«Oro della Garzetta», il nome scelto per il percorso, che si snoda tra l’antico partitore di via Annibale Calini, a ridosso di corso Palestro, e largo Zanardelli, zona via XX Settembre.
Il nuovo percorso
Un viaggio di poco meno di mezzo chilometro nelle viscere della Leonessa che ha inizio nel punto in cui il sistema di saracinesche, in uso dal medioevo, divide le acque del Bova-Celato che vi giungono scendendo dal Carmine, per dare origine da un lato alla roggia Molin del Brolo, dall’altro, appunto, alla Garzetta (detta di San Zeno). Quest’ultima prosegue la sua corsa fino gettarsi nel Mella, dalle parti di Capriano.




