Un filo di rossetto sui toni del malva perfettamente abbinato a maglioncino, orecchini e friulane. Raffinata, ma semplice. E soprattutto solare. Così Marta Abatantuono si presenta all’intervista. Davanti a un caffè macchiato di una pasticceria del centro racconta cosa abbia significato per lei portare un cognome così importante, descrive la sua grande famiglia con occhi pieni d’amore, spiega la scelta di fare la mamma a tempo pieno accantonando la carriera da avvocato e parla del suo affetto per Brescia, la città che definisce «la mia casa».
Perché la figlia di Diego Abatantuono abita qui?




