Europei di volley: l’Italia sa di potersi fidare delle seconde linee

Facile successo contro il Montenegro nel secondo match del girone: Velasco ha dato spazio a tutte le sue atlete facendo riposare alcune delle big. Domani la sfida alla Svezia padrona di casa
Nadia Lonati
Le azzurre soddisfatte per il successo sul Montenegro nel secondo match degli Europei femminili di volley
Le azzurre soddisfatte per il successo sul Montenegro nel secondo match degli Europei femminili di volley

Sorride e mostra il pollice alto il ct Julio Velasco al termine della seconda gara della Nazionale agli Europei di volley. Anche contro il Montenegro, che è alla prima partecipazione alla competizione continentale, l’Italia si prende vittoria e tre punti in tre set, impiegando per piegare l’avversaria ancora meno minuti di quanti gliene fossero serviti all’esordio (73 contro la Croazia, 70 contro la selezione montenegrina).

Riflessione

Non solo, lo fa dando spazio in campo alle seconde linee; alcune vengono inserite già nel sestetto titolare, altre entrano invece in corsa. Sta di fatto che in questo modo possono misurarsi con l’emozione del debutto nella competizione, ora che il coefficiente di difficoltà delle sfide è più che abbordabile per le azzurre, e al contempo mettere esperienza, minuti e scambi in braccia e gambe.

La partita

Il match di per sé non offre momenti particolarmente complessi ma se, da un lato la cosa, era preventivabile data la differenza dei valori in campo, dall’altro avviene anche grazie a un’Italia che, come già aveva fatto poco meno di ventiquattr’ore prima nella gara inaugurale, non gioca da gradassa, quanto piuttosto da squadra matura che, prima di rilassarsi, concentrazione e pressione le mette.

Così, quel che ne consegue è un match nutrito da una certa coralità delle azzurre, da una continuità di rendimento e di tenuta certificato, casomai ce ne fosse bisogno, anche dalle statistiche. E tutto ciò nonostante le variazioni di formazione, compreso il momento in cui le big (tra cui la capitana Danesi nel terzo set) vanno ad accomodarsi in panchina.

Nuovo assetto

Se le valutazioni tecniche sulle due partite disputate e vinte lasciano un po’ il tempo che trovano, dati quei valori impari di cui già si diceva, qualche considerazione sull’approccio all’Europeo e alle avversarie può essere fatto.

«Senza sottovalutare alcuno, credo che il girone ci permetterà di prendere il ritmo gara in vista poi delle sfide che ci aspettano» aveva dichiarato su queste colonne la capitana bresciana Anna Danesi prima di misurasi con il campo. E quello che stiamo vedendo par proprio ricalcare le parole della centrale roncadellese, con un’Italia che sta tarando il suo nuovo assetto, con Antropova ed Egonu in campo contemporaneamente, e che, allo stesso tempo, sta aiutando chi sarà chiamato a dare il suo apporto in corsa ad acclimatarsi con il torneo, evitando debutti di fuoco. Il tutto, alzando l’asticella.

Passo dopo passo

Da questo punto di vista domani, alle 18, ci sarà una nuova occasione con la sfida alle padrone di casa della Svezia, allenate dall’italiano Lorenzo Micelli, e soprattutto all’opposta Isabelle Haak, tra le migliori al mondo nel ruolo e protagonista nel nostro campionato con la maglia di Conegliano.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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