Europei di volley, l’Italia femminile ko al tie-break: Turchia campione

Le azzurre, capitanate dalla bresciana Anna Danesi, escono sconfitte per 3 a 2 dalla finale di Istanbul. «Onore a loro che hanno vinto, ma anche a noi che abbiamo giocato una grandissima pallavolo vedo un sacco di possibilità di miglioramento con questo assetto», così la centrale di Roncadelle
Nadia Lonati
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L'Italia conquista la medaglia d'argento agli europei

Così fa male. Non riesce all’Italia l’impresa di conquistare il titolo europeo, dopo quello olimpico e mondiale. Nella catino ribollente della Sinan Erdem Sports Hall di Istanbul, con un pubblico che fischia costantemente le atlete di coach Velasco, Danesi e compagne cedono al tie break alla Turchia, dopo essere state riprese due volte in seguito a due set dominati su tutti i fronti.

Analisi

Costano carissimi i momenti di buio che il sestetto italiano accusa in corsa, che nelle precedenti gare era riuscito a limitare; non stavolta però, con un’avversaria così. Per la Nazionale dei record resta l’orgoglio e gli vanno riconosciuti tutti gli onori del caso per essere arrivata in fondo a tutte le competizioni in questo biennio, scrivendo pagine che nessuno potrà cancellare, toccando vette mai raggiunte prima e aggiungendo, anche in questo caso, un altro esaltante capitolo. Non si è chiuso con la medaglia più preziosa, ma è un argento e va celebrato eccome.

Rimangono un po’ di amarezza e qualche rammarico: basti solo pensare al vantaggio preso ad inizio secondo set e non sfruttato, ma ancor più al mancato decisivo colpo nel quarto, aperto in maniera negativa dopo un precedente periodo in cui si era giganteggiato andando sul 2-1. Quel salto che non c’è stato è probabilmente quello che più pesa sull'economia della gara.

Riguardandola, nel primo atto non c’è alcunché che non funzioni: l’Italia risplende, così tanto da mettere completamente in ombra la Turchia e fiaccare il tifo di casa. Il servizio fa saltare la ricezione avversaria, muro e difesa sono l’argine e l’attacco italiano, fatto di potenza e qualità, è lama nel burro. Ne esce una frazione di gara dominata in lungo e in largo e chiusa 25-16 con un primo tempo di Danesi.

Momenti

Anche nel secondo periodo si parte forte, ma avanti 12-6 le azzurre rallentano, la Turchia guidata da coach Daniele Santarelli impacchetta un break di 5-0 che la riporta in carreggiata, poi aggancia sul 20-20 e pareggia 25-22. Nella frazione che segue l’Italia ritrova ritmo, fiducia e coraggio. Di scambio in scambio, cresce la potenza e ne nasce un altro periodo al limite della perfezione, dominato 25-12.

Ma a questo punto arriva ciò che non ti aspetti: lo strapotere non si mantiene in avvio di quarto set, subito ripidissimo, tanto che sotto 6-1, Velasco raccoglie attorno a sé le sue e altrettanto fa sul 10-3. L’Italia prova la disperata risalita, capitan Danesi carica con due muri punto ravvicinati, e poi un primo tempo messo giù. Per due volte lei e compagne arrivano a -1, l’ultima sul 18-17. Poi però la Turchia allunga e pareggia. Serve allora il tie break, che le turche cominciano meglio e poi si aggiudicano.

«A testa alta»

Ha gli occhi lucidi Anna Danesi, a fine partita, contesa tra la consapevolezza di essere stata, con le compagne, ancora protagoniste di un gran cammino e di aver messo al collo l’ennesima medaglia, e il dispiacere per aver sfiorato quella forgiata nel metallo più prezioso. «Abbiamo fatto una partita molto buona nei primi tre set, giocato una bella pallavolo, purtroppo c’è il rammarico per il secondo set, perché eravamo sopra 12-6 e loro ci hanno recuperato, e per il quarto che avevamo quasi ripreso e in cui siamo state lì, punto a punto – ammette la centrale di Roncadelle ai microfoni Rai –. Onore a loro che hanno vinto questo Europeo, ma anche a noi che abbiamo giocato una grandissima pallavolo. Dobbiamo solo uscire a testa alta, anche perché vedo un sacco di possibilità di miglioramento con questo assetto».

Peccato per il colpo grosso non riuscito: «Non si disdegna nessuna medaglia, di qualsiasi colore sia – prosegue –. È ovvio che si punta sempre all’oro, ma questo gruppo, queste ragazze, anno dopo anno, stanno conquistando tanti successi, questa estate sono arrivate comunque due medaglie, non quelle che volevamo è vero, ma questo ci porterà a lavorare ancora di più. Continuiamo a fare quel che ci riesce meglio, insieme».

«A nome di tutte le società di Lvf Serie A, congratulazioni alle nostre straordinarie atlete, allo staff federale e al ct Julio Velasco – scrive in una nota il presidente della Lega Pallavolo Serie A Femminile, Mauro Fabris –. Il lavoro di Julio e la sua leadership sono stati fondamentali per guidare questo gruppo, veramente unico di campionesse. L’amarezza non può e non deve cancellare tre anni vissuti costantemente al top del movimento globale: la continuità di rendimento dimostrata dal gruppo è una conquista straordinaria».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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