Vela: passione ed etica sociale, così Grifo torna in acqua per stupire

La storica imbarcazione si rilancia grazie a Rizzardi, in parallelo viaggia il progetto insieme ad Autismart. Già alla Centomiglia ci sarà la voglia di mettersi in mostra
Noemi Gualtieri
Lo spettacolo che sa regalare in acqua Grifo
Lo spettacolo che sa regalare in acqua Grifo

Dopo anni lontano dalle regate, Grifo torna in acqua. Progettata nel 1981 dal neozelandese Bruce Farr, è stata la prima imbarcazione stazzata della classe Libera sul Garda, e ora riparte con un nuovo restauro e con un progetto che intreccia sport, formazione e inclusione lavorativa. La presentazione è avvenuta con una conferenza stampa a bordo di Circe 1915, il veliero d’epoca che naviga sul lago, salpato dal porto vecchio di Bogliaco. Lungo 13,40 metri e costruito in legno lamellare, Grifo ha scritto pagine importanti della vela gardesana: dopo aver vinto la Centomiglia al suo esordio e anche nelle due edizioni successive, negli anni ’80 e ’90 ha collezionato numerosi riconoscimenti.

Chi ci ha creduto e ci crede

Promotore di questo rilancio è Lorenzo Rizzardi, già presidente del Circolo Vela Gargnano e velista armatore anche in Coppa America con +39, che nei primi anni Duemila aveva contribuito a riportare l’imbarcazione in regata, dopo un primo periodo di declino.

Anche in quella fase Grifo aveva ottenuto diversi piazzamenti di rilievo sia sul Garda sia nel Golfo di Trieste, arrivando anche tra i primi dieci assoluti in manifestazioni con circa 2.000 imbarcazioni. «Con alcuni amici tra cui Luca Perini e Diego Cattaneo, abbiamo deciso di ridare dignità a Grifo, che in seguito alle modifiche apportate con il restauro rientrerà nella classe Crociera – spiega Rizzardi –. Vedremo che soddisfazioni ci regalerà al Gorla, alla Centomiglia e alla Barcolana».

Grifo sarà portacolori della Fraglia Vela Gabriele D’Annunzio di Gardone Riviera, presieduta da Luca Perini. L’equipaggio sarà formato da giovani velisti che hanno iniziato sull’Optimist per arrivare ai 29er e 49er, tra cui il timoniere Massimo Perini, campione europeo della classe 49er FX Open.

Con il cuore in mano

Non si tratta soltanto del ritorno di uno scafo leggendario, ma di un progetto a doppio binario. Il primo obiettivo è infatti strettamente legato a Hard to Abate 2.0, l’iniziativa nata dall’associazione bresciana Autismart Onlus in collaborazione con l’Università degli Studi di Brescia, il Cfp Zanardelli, il comune di Gardone Riviera e una rete di supporto, con l’obiettivo di inserire persone con disturbo dello spettro autistico in diversi ambiti, tra cui la vela.

«Siamo entusiasti di questa collaborazione – spiega Diego Cattaneo, presidente di Autismart –. Come spiega il nome del nostro progetto (difficile da abbattere, ndr), faremo in modo di coinvolgere questi ragazzi nella manutenzione, nella conservazione delle attrezzature e nella pulizia dello scafo».

Durante le regate i ragazzi venderanno inoltre gadget prodotti in veleria a Toscolano Maderno e, in collaborazione con la Scuola alberghiera di Gardone Riviera e con il food truck della Cooperativa Inchiostro, proporranno al pubblico le produzioni realizzate. Per Grifo si apre così una nuova stagione, non solo sui campi di regata ma anche e soprattutto nel segno della formazione e dell’inclusione. Il modo vincente di coniugare passione per la vela ed etica sociale.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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