È stata la prestigiosa Villa Bettoni di Bogliaco ad ospitare la presentazione della 76ª Centomiglia del Garda di vela, in programma da venerdì 4 a domenica 6 settembre 2026. Una scelta dal forte valore simbolico.
Valenza
«Presentare qui la Centomiglia significa riportarla idealmente nella casa del presidente del Circolo vela Gargnano dei primi anni Cinquanta, Vittorio Bettoni, consigliere federale e organizzatore, per la parte velica, delle gare Olimpiadi di Roma 1960 a Napoli – sottolinea l’attuale numero uno Francesco Capuccini –. Questa dimora è parte della memoria più antica della manifestazione. Negli archivi sono conservate numerose immagini delle prime edizioni e delle premiazioni nei saloni della villa».

L’edizione 2026 conferma la formula su due giornate di regata e, pur mantenendo salda la sua tradizione, ha saputo aprirsi ed evolversi. Troveranno infatti spazio le diverse anime della vela gardesana e internazionale, grazie al sistema di tempi compensati Orc, calcolato sul tempo e non sulla distanza. Una soluzione che permette di far regatare insieme i monotipi - sia quelli più legati al lago come Dolphin81, sia quelli di nuova generazione come i Cape31 e Psaros33 -, le barche da crociera e le grandi classiche del Garda, lasciando aperta la classifica fino alla fine e per offrire maggiori opportunità di risultato anche alle imbarcazioni medio piccole.
Percorso
Dopo le passate stagioni da protagonista della classe Libera, che hanno scritto pagine memorabili della Centomiglia, l’evoluzione continua quindi con una partecipazione ampia, nella quale diverse tipologie di barche possono ambire al podio.
Novità anche per quanto riguarda il percorso, che continua ad abbracciare l’intero lago e coinvolgere tre regioni, toccando la sponda bresciana per la Lombardia, trentina e veneta. Sabato 5 settembre, infatti, partenza da Bogliaco verso sud in direzione della boa posizionata a Desenzano, per poi far ritorno a Bogliaco. Il primo che taglierà in tempo reale il traguardo si aggiudicherà il Trofeo Gargnano. Il giorno successivo si riparte da Bogliaco, stavolta in direzione nord per girare la boa a Limone, proseguire per le altre due di Torbole e per quella di Malcesine, in località Navene, con rientro a Bogliaco. Il Trofeo Gorla verrà quindi assegnato al primo arrivato in tempo reale della giornata.

Il vincitore assoluto della 76ª Centomiglia, sarà definito dalla classifica finale Orc assoluta, ossia la somma dei punti delle due giornate in tempo compensato. A lui, come avviene dalla prima edizione del 1951, andrà il Trofeo perpetuo Bettoni.
Oltre la gara
Il programma però inizia già venerdì 4 settembre con diverse iniziative sportive e non, che faranno da corollario alla grande sfida. Tra queste le regate match race dell’associazione Homerus - il progetto di vela inclusiva dedicato ai non vedenti - e la Cento Junior, che coinvolgerà sulle derive gli atleti delle squadre agonistiche con un percorso tra Gargnano e Villa.
«Un modo per coltivare l’amore nei ragazzi per la regata a tutto lago - come ha sottolineato il presidente Capuccini -, accompagnandoli verso quella Centomiglia che potranno vivere negli anni successivi».
Domenica partirà inoltre la Cento People, veleggiata a cui parteciperanno le scuole vela, i charter e gli appassionati, sul percorso Bogliaco-Brenzone-Bogliaco. Il racconto digitale sarà garantito con collegamenti in diretta, aggiornamenti dai punti cruciali del percorso e una cronaca social pensata per coinvolgere anche il pubblico da remoto.
Fondamentale anche quest’anno il contributo del Comune di Gargnano con l’assessorato al Commercio, Sport e Turismo e alla Cultura , della Pro Loco Gargnano, di This is Gargnano e dei prestigiosi partner, a partire dal main sponsor Fineco. Ad affiancare il presidente per gli onori di casa anche il vice presidente Marco Schirato e la consigliera Giuliana Collini. Tra le autorità presenti e intervenute: il sindaco di Gargnano Giovanni Albini, la presidente di Garda Unico Stefania Lorenzoni, in rappresentanza della Fiv il presidente della XIV Zona Gianpaolo Montagni e il consigliere federale Domenico Foschini e il comandante della Guardia Costiera di Salò. Nei loro saluti tutti hanno evidenziato come la Centomiglia sia diventata nel tempo la regata simbolo del Lago di Garda, per la sua unicità e per la capacità di coinvolgere tutti i circoli velici del territorio.
Emblematica la conclusione del presidente Capuccini: «Le favole belle continuano a vivere grazie a chi continua a raccontarle».



