La voglia di tornare a gareggiare è tanta. Ma bisogna fare i conti con i medici e con i postumi di una serissima doppia operazione ai legamenti di entrambe le ginocchia. Così Nadia Fanchini deve dire «good bye» all'America, almeno per quest'anno, e continuare con il lavoro «a secco» e con la fisioterapia.
Peccato perché Nadia contava di essere pronta a gareggiare per le prime prove veloci di Coppa del Mondo, le due discese libere e il SuperG che si disputeranno a Lake Louise in Canada il 3, 4 e 5 dicembre. E per Nadia essere pronta significa essere al massimo, poter lottare per il podio. E quest'anno dovrà anche far vedere a tutti, e anche a se stessa, di aver lasciato alle spalle il brutto infortunio del febbraio scorso durante la discesa libera di Sankt Moritz.
Nei giorni scorsi sembrava che Nadia ce la potesse fare: il fisioterapista Paolo Petroni e l'ortopedico professor Giacomo Stefani erano ottimisti. Ma gli ottimi risultati ottenuti da Nadia nei test della scorsa settimana non hanno convinto del tutto e quindi l'atleta, d'accordo con Stefani e Petroni e anche con i responsabili della squadra azzurra di Coppa del Mondo e con i medici della Fisi, hanno deciso di rinviare il rientro. Con ogni probabilità Nadia potrà tornare a gareggiare l'11 dicembre nel SuperG di Sankt Moritz, o nella peggiore delle ipotesi in Val d'Isère, dove da 16 al 19 dicembre sono in programma una discesa, un superG e una supercombinata.
Si stanno invece allenando sulle nevi di Bormio la sorella Elena Fanchini e Daniela Merighetti, le altre due bresciane di Coppa del Mondo. E stanno preparando le valigie perché il 29 novembre voleranno alla volta di Lake Louise per le prime gare veloci della Coppa del Mondo di sci femminile. «Ho molta voglia di gareggiare, soprattutto a Lake Louise - dice Elena Fanchini - è una pista che adoro e dove ho vinto nel 2005. Ora ci stiamo allenando sulla velocità, mentre la scorsa settimana abbiamo provato soprattutto lo slalom».
Carica e impaziente di gareggiare anche Dada Merighetti: «A Bormio la scorsa settimana in slalom ero una scheggia - dice -. Ora è il momento di dedicarsi anche alla concentrazione in vista delle gare. L'anno scorso siamo arrivate in Canada poco allenate e io andavo forte. Speriamo quest'anno di essere al massimo».



