Prima delle maglie, degli spalti e delle centinaia di bambini che oggi animano i campi, c’era un appezzamento incolto, quasi una discarica, da ripulire con pale, rastrelli e tanta buona volontà. È da quell’angolo di terra di Casaglio che prende forma nel 1986 la storia del Gussago Rugby, una storia che stasera, sabato 13 giugno, celebrerà il traguardo dei 40 anni con una serata ad invito alla Cantina Castello di Gussago. Le radici del rugby gussaghese affondano però ancora più lontano.
Una lunga storia

Era il 1969 quando il professor Angiolino Rocchelli portò per la prima volta la palla ovale in paese. Due anni più tardi arrivò un risultato destinato a lasciare il segno: la vittoria nazionale ai Giochi della Gioventù del 1971 allo Stadio dei Marmi di Roma. «Quando il professore di ginnastica ci coinvolse nel rugby tutto ebbe inizio – ricorda Alessandro Maccarana, tra i fondatori del club –. Vincere a Roma fu incredibile. Quello è stato il seme da cui è germogliato il Gussago Rugby». Dopo l’esperienza della Polisportiva Gussaghese e del Sari Gussago, il rugby locale attraversò anni difficili fino al 1986, quando un gruppo di appassionati decise di ripartire. «Ci trovammo in una banda di disgraziati – sorride un altro pioniere, Doriano Faccin –. Costruimmo tutto praticamente da zero. Erano anni di amicizia vera e di un rugby molto sanguigno».
Una vittoria che galvanizzo’ l’ambiente
Un percorso condiviso anche da Pierluigi Angeli, che indica nella vittoria romana del 1971 il ricordo più bello. Nel corso dei decenni il club è cresciuto fino a conquistare uno dei momenti più alti della propria storia sportiva con la promozione in Serie B nella stagione 2013-2014. Un’impresa che Paolo Ghidini, capitano di quella squadra, ricorda con affetto. «Già dalla prima partita contro il Valcamonica avevo capito che potevamo vincere il campionato. I ragazzi si dannavano l’anima e in casa non passava nessuno».
Il progetto giovani

Oggi il Gussago Rugby ha scelto una strada diversa ma altrettanto ambiziosa, che punta alla formazione dei giovani. «Sono l’ultimo ad aver raccolto il testimone di questa società – spiega il presidente Alberto Facchi –. Negli anni siamo diventati un club fortemente orientato al minirugby e alle famiglie».
L’evoluzione

Dal progetto Franciacorta, avviato nel 2016, si è arrivati nel 2024 alla nascita del progetto Brixia insieme a Brescia e Ospitaletto, una realtà che oggi coinvolge circa 350 tesserati. Accanto all’attività sportiva, il club ha saputo costruire anche uno dei momenti più attesi dell’estate gussaghese: la Festa del Rugby, nata quasi per caso.
Stessi valori dopo 40 anni

Quarant’anni dopo quella ripartenza del 1986, il Gussago Rugby non ha cambiato il proprio dna, rispecchiandosi negli stessi valori: amicizia, volontariato, passione e spirito di squadra.



