Al via le Paralimpiadi di Milano-Cortina: Brescia culla sogni di medaglia

Una nuova sfida. A quasi due settimane dalla fine dei Giochi invernali, si riaccende oggi il fuoco sacro su Milano-Cortina per le Paralimpiadi.
E dopo l’edizione che ha regalato la prima medaglia a Brescia con l’argento in discesa di Giovanni Franzoni, la nostra provincia sogna in grande con suo 3+1 a caccia di medaglie: nel fondo ci sono la stella Giuseppe Romele e il veterano Cristian Toninelli; nello sci alpino Andrea Ravelli guida il plurimedagliato Giacomo Bertagnolli, punto di riferimento della squadra ipovedente guidata dall’altro camuno Nicola Cotti Cottini, che in extremis avrà anche il ruolo di guida per l’azzurra Chiara Mazzel.
La trentina, insieme a Renè De Silvestro, è formalmente la portabandiera italiana, anche se nessuno dei due parteciperà alla cerimonia inaugurale all’Arena di Verona (ore 20, diretta Rai) partita già sotto una cattiva stella. Gli azzurri (in tutto la delegazione conterà 20-25 atleti, secondo quanto comunicato dal Comitato paralimpico italiano) insigniti del ruolo non ci saranno oggi come previsto, perché domani saranno impegnati in gara. Ma molte delegazioni, in disaccordo con la decisione di aprire a russi e bielorussi con propria bandiera, hanno già annunciato che diserteranno l’appuntamento di stasera. Per questo motivo la federazione internazionale è corsa ai ripari, affidando ai volontari il ruolo di portare i vessilli per «garantire uniformità».
Aspettative
Di tutto questo - anche se una ripercussione ci sarà anche a livello sportivo - non dovranno occuparsene i bresciani, specialmente chi a Milano-Cortina ha l’obiettivo annunciato di salire sul podio.
Come l’eclettico pisognese Giuseppe Romele, 34 anni, già in gara a Pechino 2022 e pure a Parigi 2024 nel triathlon, già doppio campione iridato nel fondo tre anni orsono. «Il triathlon nel periodo estivo mi ha dato lo stimolo per arrivare a questi tanto attesi Giochi in casa – raccontava Romele durante la presentazione delle squadre paralimpiche a Monzambano, due settimane fa –. I 20 giorni prima della partecipazione ai Giochi sono i più difficili, fisicamente e mentalmente. È stata una stagione abastanza complessa, si fa sentire. Cerco di stare tranquillo. La medaglia? Sogno solo di arrivare ad un risultato in una delle tre gare a cui prenderò parte, anche perché pure le aspettative altrui sono alte. E quest’anno per la prima volta ci saranno tutti, sarà una vera battaglia».
Nel fondo, invece, Cristian Toninelli, quasi 38 anni, da Pian Camuno, è il capitano di lungo corso. «È la terza Paralimpiade invernale, la squadra di fatto è nata con me. Ma questa è speciale perché è in casa, non capita tutti i giorni. È stato lo stimolo dopo un quadriennio turbolento. Abbiamo una squadra come si deve ora, ci stiamo preparando molto bene, speriamo che vada tutto per il meglio. Sono l’unico che fa l’atleta e il lavoratore, non faccio lo sportivo professionista: sarei bugiardo a dire che punto alla medaglia, spero solo di fare il meglio, che davanti a me arrivino in sei oppure in sedici».
Unione
Il darfense Andrea Ravelli, 34 anni, dal 2019 forma con l’ipovedente Giacomo Bertagnolli un sodalizio vincente. A Pechino ha guidato lo sciatore trentino a cogliere due ori e due bronzi, a Milano Cortina punta a fare ancora meglio, se possibile a partire dalla discesa di domani.
«Questa è sicuramente l’esperienza più importante perché arriva in Italia. Per me sono un onore, ma per Giacomo possono anche essere un peso viste le aspettative che ha. Stiamo cercando di alzare ulteriormente l’asticella. È vero che abbiamo vinto quasi sempre, ma è il quasi il problema. Sarà difficile, è stata dura tenere alta la motivazione in questi quattro anni, perché la visibilità dopo Pechino è stata comunque poca».
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato
@Sport
Calcio, basket, pallavolo, rugby, pallanuoto e tanto altro... Storie di sport, di sfide, di tifo. Biancoblù e non solo.
