Undici mesi fa Giovanni Franzoni sfiorava il podio in superG nei Mondiali Juniores di Narvik, poi sospesi per via della pandemia. Ora si ritrova con in mano il biglietto da debuttante per la rassegna iridata dei grandi, che sarà pure a porte chiuse, ma è in casa, a Cortina d’Ampezzo, non troppo lontano da quella Falcade dove ha affinato la sua tecnica spiccando il volo verso la Nazionale A dello sci azzurro.
In meno di un anno è cambiata e nemmeno poco la prospettiva per il classe 2001 di Manerba del Garda, che con solo tre presenze all’attivo in Coppa del Mondo e nemmeno un punto (impresa non facile, partendo con pettorali oltre il 50) ha saputo guadagnarsi comunque la fiducia dei tecnici azzurri, che l’hanno inserito nella lista dei 15 elementi che prenderanno parte al Mondiale che si apre domani con la prima gara. Il sogno di una vita per molti, già la realtà per un ragazzo cresciuto sul Garda e con le idee ben chiare circa un futuro sulla neve che lo vedrà protagonista, viste le premesse. Perché i passi da gigante (e nel gigante) compiuti da Franzoni negli ultimi tempi sono evidenti.




