Una campionessa italiana può essere un’eccezione, due nello stesso anno, per quanto sorelle dal sicuro talento, costituiscono una prova. Che la specialità del ciclocross nella nostra provincia è rinata dopo decenni di oblio, interrotti solo dagli allori di Cristian Cominelli. Nessuna squadra nella nostra provincia dove allenare e poter crescere i nostri ragazzi con i pochi appassionati alla disciplina costretti per anni a migrare altrove finchè qualche stagione fa la Piton di Travagliato decise di scommettere su questo settore con una vera e propria scuola di ciclocross.
Ci hanno creduto i dirigenti del Comitato provinciale della Fci, a partire da Paolo Zanesi che attorno al team Piton ha saputo creare un vero e proprio vivaio. Nel quale le sorelle Bianchi sono la punta dell’iceberg di tanti giovani appassionati che crescono in una specialità del ciclismo tosta, ma divertente come il cross, corsa nei campi e sugli sterrati, fuori dai pericoli del traffico (un must in più per convincere i genitori). La prima, per età anagrafica, è stata Arianna che da Giovanissima si è fatta subito notare, poi da Esordiente ha conquistato prima il titolo regionale, poi quello italiano. Ma si sa, in famiglia sorelle e fratelli minori guardano con interesse a quello che fanno i maggiori, loro primi idoli. Così anche Elisa ha voluto cimentarsi con le due ruote grasse (mtb) e fangose (cross). E si è capito che anche la piccola aveva stoffa da vendere.




