L’uruguaiano Guillermo Thomas Silva vince la seconda tappa del Giro d’Italia 2026, la Burgas-Veliko Tarnovo di 221 chilometri, e strappa la maglia rosa al francese Paul Magnier.
Decisivo lo sprint finale, dove il corridore uruguaiano della Xds Astana, splendidamente pilotato dal compagno di squadra, il bresciano Christian Scaroni, che quando si rende conto che non può avere gambe per vincere si mette a disposizione di Silva, anticipa Florian Stork (Tudor) e l’italiano Giulio Ciccone (Lidl-Trek). Quarto lo stesso Scaroni che appena si rende conto che il compagno è in dirittura d’arrivo vincente, alza per primo le braccia per gioire.
La cronaca
La corsa è segnata nella prima parte dalla fuga di Diego Pablo Sevilla e Mirco Maestri del Team Polti VisitMalta, i due battistrada hanno raggiunto un vantaggio di oltre 5’, col gruppo maglia rosa che ha lasciato parecchio spazio prima di iniziare a ricucire lo strappo.
Il gruppo è tornato compatto a 27 chilometri dal traguardo, ma subito dopo c’è stata una maxi tremenda caduta a causa dell’asfalto scivoloso che ha coinvolto tanti uomini di classifica (circa 30 corridori) tra cui Santiago Buitrago costretto al ritiro, Derek Gee e Adam Yates. I più malconci sono però Jay Vine e Marc Soler del team Uae costretti al ritiro insieme al norvegese Holter. Fuori causa anche Alexander Vlasov, spalla importante per Pellizzari. La corsa a questo punto è stata neutralizzata per qualche chilometro dal bresciano Marco Velo in direzione corsa per consentire il rientro delle ambulanze, poi il gruppo si è spaccato sull’ultima salita di giornata, con la Visma che ha dettato il ritmo in testa. In realtà come la strada si alza sui pedali, il primo a rompere il ritmo è proprio Scaroni che dà subito la prima rasoiata che screma il gruppo. La pendenza sui pedali si fa sentire, è al 13% e per quanto breve basta a staccare i velocisti, maglia rosa compresa. La giornata a questo punto dice che un cambio di maglia rosa ci sarà per forza.
Il finale
A 11 km Jonas Vingegaard attacca, ottima la risposta da parte di Giulio Pellizzari, i due sono stati seguiti dal belga Van Eetvelt. Il terzetto, che nel tabellino dei favoriti sono tutte e tre pronosticati da podio, sembra poter aggiudicarsi la tappa, ma nell'ultimo chilometro il gruppo torna compatto, nella volata finale è stato Silva a conquistare la vittoria. Oggi ultima tappa in Bulgaria, la Plovdiv - Sofia di 175 km, poi lunedì il primo giorno di riposo e il trasferimento in Italia.




