Gli obiettivi di Scaroni: «Classiche delle Ardenne e il bis al Giro»

È l’unico ciclista bresciano rimasto in una formazione World Tour e gioco forza tutti gli occhi dei tifosi bresciani sono puntati su di lui. A maggior ragione dopo la strepitosa stagione 2025 che ha visto Christian Scaroni, portacolori della Xds Astana trionfare cinque volte più tanti piazzamenti con la ciliegina sulla torta della vittoria di tappa al Giro d’Italia al termine di una lunga cavalcata spesso solitaria.
«Il difficile viene adesso – aveva detto a fine stagione il ragazzo ormai 28enne di Botticino – doversi confermare dopo una stagione così» che lo ha portato a sfiorare la top ten dei corridori più forti.
No Tour, sì al Giro
Riconfermato alla Xds Astana come uomo di punta, Scaroni ha prolungato il contratto che lo lega al team kazako fino al 2028 e a dicembre ha fatto il punto sul programma con i suoi tecnici.
«Avevo espresso il desiderio di misurarmi al Tour de France una volta superati i miei problemi con le alte temperature anche perchè il Tour ha una visibilità enorme e un successo di tappa lì ne vale dieci di un’altra gara. Invece riflettendo sui percorsi dei tre Grandi Giri (Italia, Francia, Spagna) abbiamo convenuto che fosse meglio per me concentrarmi sul Giro d’Italia. La corsa rosa – spiega Scaroni al GdB – avrà meno big al via rispetto al Tour e quindi sarà meno controllata. Inoltre ci sono parecchie tappe che si prestano ad attacchi da lontano».
La tappa «bresciana»
E fra le tappe che Scaroni si è segnato con il circolino rosso c’è proprio la tappa «bresciana», quella che va, tanto per intenderci, da Cassano d’Adda a Andalo passando per i monti bresciani. «Polaveno e Lodrino sono passi che ho affrontato spesso in allenamento, la strada della Valsabbia e del lago d’Idro la conosco bene, inoltre la salita finale a Andalo non lunga ma abbastanza pendente può essere l’ideale. Sicuramente quel giorno lasceranno andare una fuga, inserirsi sarà importante per giocarsi le chance di vittoria».
Altri obiettivi
Ma l’obiettivo stagionale di Scaroni non è solo il Giro. «Vorrei far bene nelle classiche delle Ardenne, dall’Amstel alla Liegi passando per la Freccia. Lo scorso anno ci ero arrivato non in condizione causa l’infortunio subito alle Strade Bianche. Ecco quella è una classica meravigliosa, ma non fa per me e la eviterò. Il programma stagione prevede un inizio presto a fine gennaio, poi le corse in Francia dove nel 2025 sono stato protagonista, probabilmente la Tirreno, poi i Paesi Baschi per arrivare alle Classiche. Al termine stacco, vado in altura a preparare il Giro. Dopo la corsa rosa penseremo al resto della stagione, escludo il Tour, per la Vuelta vedremo ma sarà difficile. Avrò ancora il compito di fare punti nelle gare di un giorno». E nel 2025 Scaroni ne ha garantiti tanti al team kazako che si è salvato dalla retrocessione grazie ai punti del bresciano e può programmare ora il prossimo triennio in tranquillità.
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato
@Sport
Calcio, basket, pallavolo, rugby, pallanuoto e tanto altro... Storie di sport, di sfide, di tifo. Biancoblù e non solo.
