Ciclismo

Donati da leggenda conquista la Roubaix Under 23: «Amo questa corsa strana»

Il 21enne di Monticelli trionfa nella Classica del Nord vinta 5 anni fa nei pro da Sonny Colbrelli
L'incredibile successo di Davide Donati -  © www.giornaledibrescia.it
L'incredibile successo di Davide Donati - © www.giornaledibrescia.it
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Davide Donati conquista un traguardo da leggenda aggiudicandosi al termine di uno sprint a ranghi ridotti la classica del pavè nota come l’Inferno del Nord, ovvero la Parigi Roubaix dedicata agli Under 23, le giovani promesse del ciclismo di domani.

Per il ventunenne bresciano di Monticelli Brusati, cresciuto con la mountain bike e il ciclocross e poi approdato su strada solo nella categoria Juniores, il domani è già presente con una vittoria di altissimo spessore. La corsa si è sviluppata sullo stesso tracciato dei professionisti, con 100 chilometri in meno da Le Cateau Cambrais a Roubaix. Donati che corre per la Red Bull Bora Hansgrohe ha preceduto l’irlandese Seth Dunwoody della Bahrain Victorius Devo e l’olandese Guus Van Den Eijnden dell’Alpecin Devo.

Cosa ha detto

«Come al solito anche questa Roubaix si è rivelata caotica finché me ne sono andato con i migliori – racconta Donati al Giornale di Brescia – ci siamo trovati in testa una decina ed ero tranquillo perché avevo con me due compagni di squadra che hanno fatto un lavoro straordinario per portarmi nel velodrome nelle migliori condizioni. Ho vinto in volata – chiarisce Donati – ma non sono propriamente un velocista e la vittoria in questa corsa lo dimostra».

Un primato eccezionale

Donati ha messo a segno un colpo eccezionale, secondo bresciano a vincere questa gara (nel 2021 fu nell’edizione dei grandi Sonny Colbrelli), mentre negli Under 23 è il secondo italiano a vincere.

Ci riuscì dieci anni fa Filippo Ganna. «Me l’hanno detto e pensare che per ironia della sorte l’ho incontrato a Linate venerdì quando stavo venendo in Francia – racconta Donati emozionato e felicissimo –. Ci avevano cancellato il volo e quindi ho parlato un po’ con lui. Avevo conosciuto Pippo all’Europeo crono l’anno scorso e devo dire che mi ha trasmesso molta tranquillità quando ci ho parlato insieme, sono riuscito a viverla meglio».

Dopo le due vittorie al Giro di Sardegna in febbraio fra i professionisti, Donati aveva dichiarato al Giornale di Brescia che la Roubaix rappresentava il suo obiettivo stagionale e il suo sogno. «Ero venuto qui con l’obiettivo di vincerla. È una corsa strana, la amo e me la sono goduta appieno, avevo una gamba fantastica, avevo una squadra fantastica, è andato tutto benissimo».

Il futuro è ora

Ora pensare ad un passaggio diretto nella World Tour non è più una speranza, ma una concreta possibilità. «Quest’anno avrei ancora due obiettivi: il 10 maggio si corre la Gand degli Under 23 e poi c’è il Giro Next Gen dove punterò a qualche tappa. Poi si vedrà».

E adesso? «Un po’ di riposo, e voglio festeggiare come si deve con la mia fidanzata Silvia e la famiglia il compleanno (l’8 aprile ha compiuto 21 anni ndr.) che non ho fatto per stare a stecchetto».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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