Cassarà: "Ora voglio l'oro a squadre"

Il bresciano racconta le ore successive alla finale del Mondiale di fioretto vinta e punta sulla gara di domenica.
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Guarda il servizio di teletutto: Cassarà si gode l'oro

"Usciamo a cena con le rispettive fidanzate. Dove? Decide lui, però mi sa che il conto tocca pagarlo a me...".

E' un legame saldo quello che unisce il bresciano Andrea Cassarà a Valerio Aspromonte, rispettivamente medaglia d'oro e d'argento al Palaghiaccio di Catania in un Mondiale fin qui dominato dall'Italscherma. Un'amicizia forte, cementatasi nel tempo tra camere divise nei raduni azzurri e anche qualche scaramuccia in allenamento, tanto che i due si sono ritrovati faccia a faccia anche nel pieno della notte, poche ore dopo una finale di fioretto combattuta e ricca di colpi di scena.

"Non riuscivamo a dormire - svela Cassarà, 27 anni, già bronzo individuale in un Mondiale a Cuba 2003 - e così siamo usciti a mangiarci un panino. Io ho pagato il taxi, lui il conto, come è giusto che sia tra due compagni che restano tali anche dopo una finale". E' anche per questo che il team azzurro è tra i favoritissimi per l'oro a squadre: "Vorremmo tutti rifarci dell'amarezza per la finale di Parigi contro la Cina. Vogliamo riprenderci ciò che ci spetta".

Un bel grido di battaglia per Cassarà, forse il piu talentuoso di un gruppo di fiorettisti che il mondo ci invidia: "Il bello di questa squadra è che, quando ti giri, ti rendi conto di quante medaglie olimpiche e mondiali ci siano. Alla rivalità con le ragazze credo poco, giovedì abbiamo stabilito un record (c'è anche il bronzo di Avola, ndr) e spero si possa continuare così anche nella gara a squadre: lunedì voglio tornare a casa con un'altra medaglia".
 

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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