Più forti di tutto. La FeralpiSalò batte il Seregno pur giocando a lungo in dieci, ma disputando una ripresa sontuosa. Dopo la sconfitta contro la Juventus Under 23, è arrivata la risposta che Vecchi voleva. «È tutto merito dei ragazzi che ci hanno creduto e non si sono demoralizzati. Sembravamo noi con uno in più, nella ripresa, e loro non ci hanno mai tirato in porta. Questa gara deve farci capire la nostra forza: sembrano partite facili, ma in realtà siamo stati noi a farla diventare così. In dieci abbiamo dimostrato di essere un gruppo che dà sempre l’anima».
Il penalty e l’espulsione di Salines potevano indirizzare la partita: «Il rigore era molto dubbio, uno spalla a spalla che fa parte del gioco. Quei falli lì però di solito non li fischiano. Emmanuele comunque finora aveva fatto partite impeccabili. Nel calcio si sbaglia, ma si può rimediare: per fortuna ci hanno pensato gli altri dieci a risolvere la situazione. Per quanto riguarda Girgi, era la sua prima partita e, nonostante abbia fatto bene, ho solo deciso di anticipare il cambio. Carraro? Quando gioca in questo modo, dimostra di essere di una categoria superiore». La FeralpiSalò esce da questa vittoria rigenerata. Da sottolineare ci sono solo aspetti positivi: «Certe volte ci si sente penalizzati, ma se siamo forti, andiamo anche oltre queste cose. Dobbiamo solo eliminare qualche pausa. Penso comunque che si possa essere orgogliosi di questa squadra, perché non si risparmia mai. Grandi meriti dunque ai ragazzi. Dopo la sconfitta di sabato, l’espulsione ed il rigore potevano essere una mazzata. A fine gara non ho festeggiato? Non lo faccio mai. Il merito è di chi va in campo. Ed è giusto che loro siano andati sotto la tribuna a prendersi gli applausi dei tifosi».


