Calcio

US Brescia, avanti tutta senza timori delle mosse disperate di Cellino

Giovedì 17 la nascita del nuovo club mentre l’imprenditore sardo cerca di recuperare crediti
Giuseppe Pasini - © www.giornaledibrescia.it
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Agonia e attesa: dal 6 giugno scorso si viaggia in parallelo su questi binari. Serviranno altri due giorni di viaggio per arrivare alla stazione d’arrivo per poi cercare di prendere la coincidenza in direzione futuro.

Col Brescia BsFC morto e sepolto anche ufficialmente, in teoria già da oltre una decina di giorni dovremmo essere intenti a fissare solo l’orizzonte dell’US Brescia che va a nascere («L’unione fa la forza, Brescia scrive il futuro» è il motto scelto per la presentazione di giovedì alle 18 in Loggia, nella quale verranno svelati anche nuova maglia e logo). Invece no: perché dove è passato Massimo Cellino non solo non cresce più un filo d’erba (anche letteralmente dato lo stato in cui ha lasciato il prato del Rigamonti), ma occorre anche stare bene attenti alle polpette avvelenate che ha disseminato su un sentiero lungo quasi 8 anni.

Cellino è fuori dalla scena, ma il suo fantasma continua ad aleggiare. E a cercare di disturbare le frequenze sulle quali si sta sintonizzando il nuovo soggetto sportivo che Giuseppe Pasini sta per portare alla luce. L’imprenditore sardo si sta muovendo: alla ricerca di crediti da recuperare in qualche modo per cercare di abbassare la saracinesca della sua società senza passare da un fallimento che sarebbe anche penalmente potenzialmente rovinoso sia per lui che per il figlio.

Cosa intende fare? Da giorni segnalavamo le sue mosse sottotraccia a caccia di qualcuno, o di una società già esistente, a cui appoggiarsi per riuscire a iscrivere una squadra in Eccellenza utilizzando la matricola storica (che è di proprietà di Cellino) del Brescia. Sabato, abbiamo anche dato conto di quanto risultava da visura camerale: una pratica aperta «per iscrizione atto di trasferimento di proprietà o godimento d’azienda». Avevamo anche sottolineato di come potesse voler dire tutto o niente. Ieri, si è saputo che il piano di Cellino prevederebbe la separazione dei rami d’azienda della sua società con l’idea di costituire una srl nella quale far confluire i crediti legati alla matricola e attraverso la quale mettere in piedi una «operazione Eccellenza».

Raziocinio

Nei giorni scorsi aveva tentato di coinvolgere alcune persone rimaste in contatto con lui a Brescia, ma non ha trovato sponde. Che non avrebbe peraltro neanche a livello federale.

Anche perché se anche riuscisse a salvare i crediti, resterebbero comunque circa 3.000.000 di euro di debiti da saldare e non è chiaro come Cellino, o chi per lui, potrebbe ovviare a questo tema. In base a queste informazioni sommarie e frammentarie - per cui non è stato possibile ricostruire i corretti risvolti tecnici - la sensazione che si ricava è quella di mosse della disperazione. Prende sempre più corpo anche l’idea che Cellino, quando ha fatto ciò che ha fatto, non avesse in realtà in mente un piano ben preciso. O forse lo aveva, ma è rimasto spiazzato dalla mossa «serie C» che Comune e Pasini hanno sin da subito messo in cantiere.

Massimo Cellino - © www.giornaledibrescia.it
Massimo Cellino - © www.giornaledibrescia.it

Sia come sia, il desiderio è quello di lasciarsi tutto alle spalle (per quanto con l’ombra di Cellino toccherà convivere per un po’) e giovedì alle 18 a Palazzo Loggia, sarà come «toccare terra». Nessuno si è scomposto di fronte ai rumors celliniani, ha prevalso il raziocinio. Nelle ore in cui peraltro, anche in risposta agli appelli dei Brescia 1911 per una ripartenza dall’Eccellenza, il Comune diramava una puntualizzazione: «Rispettiamo tutte le opinioni, anche quelle di chi immagina strade alternative.

Ma non possiamo non evidenziare che a oggi non esistono altri progetti formalizzati, oltre a quello di Giuseppe Pasini, né soggetti con requisiti compatibili con quanto previsto dalla normativa federale. Non ci sono richieste ufficiali, né documenti, né garanzie economiche depositate. Oggi più che mai serve unità».

Quell’unità che farà da sfondo alla cerimonia che si sta preparando per giovedì come prologo alla presentazione pubblica, in piazza Loggia, alla quale si sta pensando per la fine di agosto-inizio settembre.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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