Brescia, dal Tar sì alla trasferta a Crema ma solo per 300 accreditati

Accolto solo a metà il ricorso della società e del gruppo «Vittorio Mero». La Curva Nord si oppone: «Non andiamo»
Erica Bariselli

Erica Bariselli

Giornalista

La Curva Nord del Brescia - Foto New Reporter Pasotti © www.giornaledibrescia.it
La Curva Nord del Brescia - Foto New Reporter Pasotti © www.giornaledibrescia.it

«Tu hai ragione, ma lui non ha torto». Quindi come se ne esce? Con un bel «nì» che non fa tutti felici e che anzi desta malumori se non anche qualche imbarazzo. In sostanza: il Tar ha ritenuto fondato il ricorso presentato dall’Union Brescia, ma anche dal Brescia club «Vittorio Mero» contro il divieto di trasferta a Crema ai suoi tifosi e ha anche ritenuto non sufficienti le ragioni (viene rilevato un difetto di proporzionalità della misura) alla base del provvedimento disposto dal Prefetto di Cremona.

I fatti

Una via libera dunque, ma non troppo. Perché il tribunale amministrativo ha sospeso solo parzialmente il decreto prefettizio aprendo alla vendita ai residenti a Brescia e provincia e solo in riferimento al settore ospiti di soli 300 biglietti (a fronte di una capienza di settore di circa mille spettatori). Non è tutto: per poter ottenere uno di questi 300 tagliandi – con la società che tuttavia fa sapere che il numero può anche essere aumentato concordandosi con la Questura di Cremona – non è sufficiente essere possessori di fidelity card.

Occorre infatti essere accreditati dall’Union Brescia (serve mandare una mail all’indirizzo biglietteria@unionbrescia.it con le proprie generalità, l’indirizzo di residenza, il numero di carta d’identità e di fidelity) che procederà a esaudire le richieste fino a esaurimento dei tagliandi. Incedibili. Come detto il Tar ha accolto anche il ricorso del «Vittorio Mero», precisando che il club può agire solo per i propri iscritti e non per tutta la collettività bresciana. Il gruppo, che è molto attivo anche sui social, ha confermato che prenderà parte alla trasferta.

La Curva Nord

Non così la tifoseria organizzata. E dunque, non così la Curva Nord, che parla di «decisioni assurde», che non esita a definire «pagliacciate che è ora di finire». E alla luce delle quali ha annunciato che diserterà la trasferta. Con un’indicazione: «Invitiamo i bresciani che la pensano come noi a disertare la trasferta e lasciare libero il settore senza imporre ovviamente nulla a nessuno».

La tessera del tifoso

Nelle motivazioni, il giudice del Tar di Brescia solleva anche una macro questione generale: quella relativa all’utilità effettiva della «tessera del tifoso». Il Tar osserva infatti che secondo quanto figura agli atti sembrerebbe che la tessera venga in alcuni casi rilasciata senza particolari controlli preventivi o verifiche successive. Un aspetto che il giudice definisce «un grave e reale tema», ma non affrontabile nella sede.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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