Union Brescia, a Lecco per la manovra di aggancio al secondo posto

Stasera, che sera. Destinata a una sfida tra graduate. Tra due squadre che se la giocano in classifica e pure sul campo. Stasera, che sera: quella buona per lanciare l’operazione aggancio al secondo posto. L’Union Brescia è in missione allo stadio Rigamonti-Ceppi in quello che, con fischio d’inizio alle 20.30, si configura come il primo big match della stagione.
Situazione
Se la squadra di Aimo Diana è tra le protagoniste pronosticate, non così quella di Federico Valente. Che tuttavia non è definibile come sorpresa assoluta: l’organico dei lecchesi non ha troppo a che vedere con quello delle favorite Vicenza e Lecco, ma la sua solidità lo indica come contendente credibile. Dunque, che attualmente si tratti del «terzo incomodo» non può e non deve stupire. E infatti, non sorprende chi della serie C sa e conosce in profondità.
I fatti, per cominciare, dicono che l’avversaria del Brescia di questa sera è ancora imbattuta (come solo il Vicenza) con un ruolino di marcia casalingo a raccontare di tre vittorie e un pareggio. Per 10 punti che sono lo stesso bottino raccolto invece dall’Union Brescia lontano dalle mura amiche. Il biglietto da visita del confronto insomma stuzzica il palato. Che si prepara anche a gustare, una volta tanto, una partita che possa definirsi tale tra due squadre con attitudine a giocare: il letto ideale per un Brescia chiamato «a fare il salto di qualità» come da indizione del proprio tecnico. Un Brescia chiamato anche a essere più cinico e concreto.
Un Brescia col morale come si conviene dopo il blitz di Busto Arsizio e che inizia a passarsela decisamente meglio anche a livello di carte da mettere sul tavolo tra un Cisco pronto dalla panchina, un Silvestri almeno «di conforto» in panchina, un Vesentini con una settimana in più nelle gambe. In attesa di poter contare anche su un reparto di «avanti» nel pieno delle proprie facoltà numeriche, fisiche e di capacità di centrare il bersaglio con maggior continuità.
Miglioramenti attesi
La via del gol già piuttosto ben battuta, va direttamente «asfaltata» in modo che percorrerla non richieda ogni volta un immane sforzo o la giocata della «domenica» come accaduto con la Pro Patria tra la «trovata» di De Maria e il colpo d’autore di Di Molfetta. La netta supremazia del Brescia pressoché su tutte le squadre fin qui affrontate, va certificata con maggior facilità. Anche perché non sempre potrà capitare di avere o creare occasioni a profusioni. È questo il salto di qualità che la squadra può compiere.
Cosa ci vorrà stasera sul sintetico? Attenzione e pazienza. Contro una squadra molto più organizzata che qualitativa. Che poggia le basi del suo 3-4-2-1 su due centrocampisti non particolarmente dinamici, ma tecnici come Zanellato e Metlika e le stoccate della punta Sipos, già autore di 4 gol e 2 assist. Il Lecco, che ama «accogliere» gli avversari con avvii di gara ultra aggressivi e che in generale tende ad andare a prendere alto (e che per questo qualcosa concede) chi ha di fronte, è reduce dalla vittoria contro l’Albinoleffe che pure aveva trovato la chiave per mettere in difficoltà gli uomini di Valente sfidandoli negli uno contro uno sugli esterni e col fraseggio veloce. Vedremo come sceglierà di affrontarla Diana.
La regola d’oro di ogni scontro diretto che si rispetti è «primo: non perdere», ma in palio c’è un premio grosso e tre jolly «bruciati» in pareggi almeno uno dei quali (a Verona) evitabili spingono a idealizzare una vittoria. Anche per fare del terzo incomodo anche il terzo in classifica per andare a prendersi un «secondo» di nobiltà per iniziare a mettere vera pressione sul Vicenza. Chi sogna, deve farlo bene. Stasera, che sera: ne vale la pena.
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