Calcio

È un Brescia di esperti viaggiatori: fuori casa media di 2,5 punti a gara

Fabrizio Zanolini
L’Union ha mostrato personalità e superiorità su tutti i campi: in 5 gare a Mompiano 8 punti conquistati, nelle 4 lontano dal Rigamonti sono stati invece 10
A Lecco la prima vittoria dell'Union Brescia in stagione - Foto New Reporter Perteghella © www.giornaledibrescia.it
A Lecco la prima vittoria dell'Union Brescia in stagione - Foto New Reporter Perteghella © www.giornaledibrescia.it
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Dieci su diciotto. Così come dieci su dodici. Sono rispettivamente i punti conquistati in trasferta rispetto a quelli complessivi in classifica e rispetto a quelli in palio lontano dal Rigamonti. Perché il Brescia, al momento, è decisamente una squadra da viaggio. Due punti in più messi nel carniere e con una partita in meno giocata: quattro quelle fuori casa, cinque quelle affrontate a Mompiano.

Convincenti

Tre le vittorie ottenute, e meritate, da Balestrero e compagni. E sono tutte vittorie con lo scarto di due gol, quasi a sottolineare la superiorità mostrata in campo: Trento, Renate e Pro Patria le vittime. En plein – per una media stratosferica, e da promozione, di 2,5 punti a partita – solo sfiorato per colpa di quella disattenzione a trenta secondi dalla fine a Verona dove la Virtus ha colto il pari su palla d’angolo.

Riepilogo

Il cammino tra le mura amiche (media di 1,6 punti a gara per una media globale di due punti secchi a partita) parla invece di due vittorie (la manita alla Pro Vercelli e il 2-0 alla Giana), due pari (l’inutile tiro al bersaglio con il Novara per l’1-1 finale e lo 0-0 con la Pergolettese) ed una sconfitta, quella all’esordio del campionato contro l’Arzignano, bravo e cinico a sorpassare nel finale con due ripartenze letali gli uomini di Diana.

L'allenatore dell'Union Brescia Aimo Diana - Foto New Reporter Nicoli © www.giornaledibrescia.it
L'allenatore dell'Union Brescia Aimo Diana - Foto New Reporter Nicoli © www.giornaledibrescia.it

Numeri che farebbero intendere che le pressioni casalinghe non sono ancora state metabolizzate del tutto per permettere ai biancazzurri di vivere il match con più serene razionalità.

Considerazioni

Ma è anche vero che i «campacci» trovati lontano dal Rigamonti mal si addicono alle qualità tecniche dell’Union, qualità che invece sul ‘tappeto’ di casa hanno tutte le possibilità di emergere e di fare la differenza. Così come è altrettanto vero che le avversarie sono più votate a giocarsela, o a provarci, in casa loro, lasciando al Brescia quegli spazi che, spesso, a domicilio, sono intasati dall’impostazione ultra difensiva della controparte.

Impostazione che, e mister Diana l’ha sottolineato più volte, è un atteggiamento sovente dettato (vedi Pro Patria) dalla forza d’urto dei suoi. La verità sta allora nel considerare ogni partita a sé. La prova è proprio nell’1-1 di Verona perché, se è vero che due punti sono stati buttati alle ortiche, è altrettanto vero che la prestazione non fu delle migliori, mentre il pari interno con il Novara grida ancora vendetta per l’incredibile serie di parate dell’estremo dei piemontesi.

De Maria a segno contro la Pro Patria - Foto New Reporter © www.giornaledibrescia.it
De Maria a segno contro la Pro Patria - Foto New Reporter © www.giornaledibrescia.it

Di certo, e questo è un dato di fatto innegabile, il Brescia possiamo figurarcelo come un gruppo di...esperti viaggiatori per tanto ha mostrato personalità e superiorità su tutti i campi che l’hanno sin qui ospitato. E questo fa ben sperare per il big match di domenica a Lecco, prova del nove, seppur lontana dagli esami, per le ambizioni bresciane.

Una trasferta, la quinta per pareggiare i match dentro e fuori, per confermare questa indole. E quell’identità di squadra ormai chiara. Fondamentale per inseguire quel «13».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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