Una liberazione. Da chi e da cosa è difficile dirlo: forse da tutto e da niente. Ma ad ogni modo quella che il cuore e la testa hanno catturato sul campo di patate di Busto Arsizio, è la sensazione netta e precisa di essersi levati di dosso un bel peso. L’Union Brescia aveva bisogno, sopra ogni cosa, di tornare a vincere. E possibilmente di farlo in maniera autorevole. E anche autoritaria. Imporsi come il pronostico richiedeva, e farlo bene, contro la Pro Patria ultima della classe virtuale, era l’unico modo, inquadrando la situazione dall’esterno, per trascinarsi fuori dalle secche di un trittico di pareggi resi deludenti anche dal confronto con le corse al vertice altrui.
I colpi
Con lo 0-2 reso a domicilio dei bustocchi, il Brescia ha tenuto il passo e si è rimesso al terzo posto. Domenica un nuovo viaggio con destinazione big match col Lecco al quale è stato così recapitato il giusto biglietto di presentazione. Un colpo d’esterno di De Maria e una delizia dal limite di DiMolfetta sono state le armi con le quali nel secondo tempo, tra il 2’ e l’11’, i Diana’s hanno fatto crollare il castello dei locali che si sono arroccati sulla torre difensiva esattamente a partire dal fischio d’inizio. Dal minuto uno.




