Gori e Fogliata: «Brescia, primo anno positivo: ora puntiamo alla B»

I due biancazzurri all’inaugurazione dell’area calisthenics nel parco di via Livorno, promossa da BKT. Con loro anche il grande ex Hübner: «In città ricevo sempre grande affetto»
Luca Chiarini

Luca Chiarini

Giornalista

Stefano Gori e Riccardo Fogliata - Foto Gabriele Strada/Neg © www.giornaledibrescia.it
Stefano Gori e Riccardo Fogliata - Foto Gabriele Strada/Neg © www.giornaledibrescia.it

Il parco della Resistenza in via Livorno, da oggi, ha una nuova area calisthenics. Il merito è di un progetto lanciato un anno fa da BKT, principale sponsor della Lega B, ai tempi in cui il vecchio Brescia militava ancora nella serie cadetta.

Il contest

Attraverso una serie di iniziative volte a coinvolgere i tifosi delle diverse realtà di serie B, le città di Brescia e Genova si sono aggiudicate il contest, che nel caso della Leonessa si è tradotto in un intervento all’interno del parco della Resistenza, nel contesto di una più ampia riqualificazione del quartiere Chiesanuova.

Al taglio del nastro, oggi, erano presenti gli assessori Alessandro Cantoni e Camilla Bianchi, insieme ai consiglieri comunali Luca Pomarici e Roberto Omodei. Con loro anche Lucia Salmaso, managing director di BKT Europe, il direttore marketing della Lega B Fabio Guadagnini e Guido Surci, chief client officer di Havas. 

L'inaugurazione dell'area calisthenics nel parco di via Livorno
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L'inaugurazione dell'area calisthenics nel parco di via Livorno

I protagonisti

L’Union Brescia, un club che ha consentito al calcio in città di «rinascere, esattamente come questo parco» (concetto più volte rimarcato dagli esponenti dell’Amministrazione), è stato coinvolto nell’iniziativa. A rappresentarla c’erano Stefano Gori, il portiere titolare, e Riccardo Fogliata, l’unico calciatore del «vecchio» Brescia rimasto in biancazzurro.

È proprio sul concetto di rinascita che s’è soffermato l’estremo difensore: «È stato bello assistere a quella di una società come questa, con sani principi. Chiudere il primo anno al secondo posto è stato fantastico, ritengo questa un’annata positiva. Ora ci aspettano i play off: testa bassa e diamo il meglio. Io sono tornato dopo dodici anni, il Rigamonti mi emoziona sempre. Sono davvero felice di aver sposato questo progetto».

Brescianissimo, come lui, è Riccardo Fogliata: «Qui ho vissuto la mia intera vita calcistica. È vero, sono l’unico del vecchio Brescia che è rimasto, ma ai compagni non ho dovuto trasmettere granché: è bastata la prima partita in Coppa al Rigamonti per rendersi conto di cosa significasse giocare qui. Ci hanno pensato i tifosi. Obiettivi? Si sogna sempre in grande, ma andiamo per gradi: il primo è cercare di andare in B già quest’anno».

Il grande ex

Dario Hübner, ex attaccante del Brescia - Foto Gabriele Strada/Neg © www.giornaledibrescia.it
Dario Hübner, ex attaccante del Brescia - Foto Gabriele Strada/Neg © www.giornaledibrescia.it

L’attualità s’intreccia all’amarcord: accanto ai protagonisti del presente c’era pure Dario Hübner, grande bomber del passato. Anche quello a tinte biancazzurre: «Brescia mi ha dato l’opportunità di giocare in serie A: spero di esserne stato all’altezza, ma credo di sì, visto l’affetto che ricevo ogni giorno. Posso dire sia reciproco». Poi la chicca finale: «La canzone che mi ha dedicato Calcutta (un cantautore romano, ndr)? Me l’hanno spiegato i miei figli: parla di una persona che si accontenta di quello che ha, anziché cercare sempre cose eccezionali».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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