Brescia, a Carpi prova speciale per testare e scoprire nuove risorse

Alle 20.30 gara secca che vale per accedere agli ottavi: in campo seconde linee e chi scalpita
Erica Bariselli

Erica Bariselli

Giornalista

Aimo Diana durante una delle ultime partite del Brescia - Foto New Reporter © www.giornaledibrescia.it
Aimo Diana durante una delle ultime partite del Brescia - Foto New Reporter © www.giornaledibrescia.it

Ci si prova, perché è giusto farlo, ma con giudizio. Esistono priorità e circostanze. Priorità: continuare la marcia in campionato e tenere inquadrata in primo piano la trasferta di domenica a Triesta all’ora di pranzo. Circostanze: ci sono acciacchi freschi che riguardano alcuni giocatori da gestire e vecchie problematiche fisiche che creano disturbo ad altri.

Tutto messo insieme - priorità e circostanze – la partita di stasera allo stadio «Cabassi» contro il Carpi per una sfida che vale il passaggio agli ottavi di finale di Coppa Italia di serie C, è oggettivamente un impiccio. Sarebbe stato decisamente meglio sfruttare una settimana lunga e lineare. Tuttavia, dato che l’impiccio è ineludibile, tanto vale trasformarlo in una opportunità. Che non è leggibile tanto in quanto c’è in palio (chi passa trova la vincente di Samb-Ascoli), ma semmai nella possibilità per chi verrà chiamato in causa di procedere a

Cogliere l’attimo

Mettere mister Aimo Diana in difficoltà nelle sue scelte. Per chi è fuori condizione, non c’è niente di meglio di una partita ufficiale per rilevare in modo attendibile i giri del motore ed accendere l’agonismo. Lo stesso discorso vale anche per chi sta bene e scalpita in attesa di ritrovare un pertugio per diventare protagonista in campionato. Per molti sarà dunque una specie di «cogli l’attimo». Se poi cogliendo tale attimo ci sarà la possibilità di andare oltre nel cammino della competizione parallela, sarà tanto di guadagnato. E poi: vincere aiuta a vincere e in un viaggio verso l’alto che richiede di essere sempre più mentalizzati, se anche una partitella in famiglia viene giocata per primeggiare a maggior ragione una gara con un premio in ballo va affrontata con lo stesso spirito.

«Il Brescia deve pensare di poter vincere un trofeo» è - non a caso - il messaggio lanciato dal tecnico dei biancoblù Aimo Diana. Che approfitterà a sua volta della partita col Carpi - impegnata, è decima, nel girone B del campionato - sia per consolidare dei meccanismi, sia eventualmente per provare dei giocatori in posizioni leggermente differenti da quelle che abitualmente ricoprono qualora si trattasse di dover far fronte a delle assenze.

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Un tema che preoccupa in vista della gara con la Triestina: non solo Di Molfetta dovrebbe essere ancora fuori causa, ma è a rischio forfait anche il leader della difesa Nicola Pasini che avverte il riacutizzarsi di un vecchio problema al ginocchio. Ci potrebbe essere chance di debutto anche per uno-due Primavera. I riflettori saranno poi inevitabilmente puntati sugli attesissimi Vido e Maistrello: l’attacco reclama il loro contributo. Nemmeno loro comunque, al pari di Giani, stanno benissimo. Si gioca in gara secca e in caso di parità si va ai rigori.

Ci sono solo due diktat per stasera: evitare rischi fisici e girare al largo da brutte figure. Poi, vale tutto.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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