C’è qualcosa che non va. E non solo sul campo. C’è una piazza che ancora non si riconosce nel suo nuovo corpo di serie C e fatica a guardarsi allo specchio. C’è una squadra che vuole, o deve, essere una farfalla, ma che è ancora una crisalide e che cerca, insieme alla struttura che la attornia, di completare la trasformazione.
Che vuole abbracciare la nuova dimensione, ma che ancora fatica a liberarsi del retaggio della storia gardesana da cui proviene. C’è un allenatore che è stato chiamato per aiutare la crisalide che si chiama Union Brescia a compire il salto definitivo e che quindi è dotato anche di poteri in un certo tempo di «straordinaria amministrazione» che sono insiti nel contratto importante che ha firmato.




