Alla fine, ne è rimasto uno soltanto. Indossa la maglia del Brescia e si chiama Andrea Cistana: è lui, il difensore centrale classe 1997, il re degli Stakanov in serie B. Nessun altro giocatore di movimento ha fin qui giocato tanto quanto «Cista». E quanto ha giocato? Sempre. Senza saltare un solo minuto delle 19 partite che ci siamo lasciati alle spalle. C’è tanto del ragazzo di via Cremona nel bellissimo girone d’andata disputato dalla squadra di Pippo Inzaghi.
Cistana, che con il suo rientro dopo oltre un anno di patimenti fisici era già stato la bussola grazie alla quale il Brescia dello scorso anno riuscì a trarsi d’impaccio fino a prendersi i play off. Cistana, attorno al quale anche quest’anno sta gravando la responsabilità di una difesa che da queste parti è sempre nel mirino - e che comunque si è via via stabilizzata - rimanendo il punto fermo mentre al suo fianco si avvicendavano ora Chancellor, ora Mangraviti. Tra l’assetto iper offensivo di inizio stagione e l’instabilità sulla sua linea dove spesso si è dovuto occupare più di mettere pezze per gli altri, non è sempre stato tutto rose e fiori nemmeno per lui che da quest’anno tra l’altro è una specie di co-capitano insieme a Dimitri Bisoli: da tanti poteri, da tanta fedele militanza, derivano tanti onori, ma anche tanti oneri. Con una certezza per tutti: Andrea Cistana è l’oro del Brescia.




