Corini: «Qualitativamente la nostra miglior gara, un paradosso»

C’è un grande paradosso, secondo Eugenio Corini, che rende ancora più amara la sconfitta del suo Brescia contro il Renate: «Dal punto di vista qualitativo è stata la nostra miglior gara». Uno stop, nella lettura del tecnico, «figlio delle difficoltà di questo periodo».
E quindi dell’emergenza: «Abbiamo bisogno di allineare la squadra: non solo dal punto di vista tecnico-tattico, ma anche da quello della condizione. Farlo così non è semplice, ma siamo una squadra forte e abbiamo tutte le possibilità di raggiungere un posto migliore. L’ho detto ai ragazzi dopo il fischio finale».
Le scelte arbitrali
Sul vantaggio di Delcarro, Corini ha giocato una carta per l’Fvs, protestando per un colpo di Calì su Armati: «L’arbitro aveva fischiato due falli identici, mi aspettavo che sanzionasse anche questo fallo di confusione». Il punto, secondo il tecnico, è «il metro. Se ne adotti uno, devi mantenerlo. Mi piacerebbe ci fosse una linea chiara per tutti. Gli avversari commettono in media un terzo dei falli in più di noi, sarebbe giusto ammonire di più».
Corini spiega anche la scelta di tenere inizialmente fuori Crespi e Mercati: «Valerio è arrivato all’ultimo, ha dovuto affrontare viaggi e visite mediche. Ci ho pensato, ma ho preferito gestirlo così. Alessandro invece in questo momento va gestito fisicamente, non è pronto per fare il titolare».
Il mercato
Mercato in stand-by, ma non ancora chiuso. L’arrivo di Crespi riempie una casella che non poteva restare ancora vuota. Corini spera arrivi altro, ma si rende conto delle difficoltà: «La volontà c’è, ma ci sono anche problemi legati alla lista e alla sua composizione. Se riusciremo a incastrare tutto, ci muoveremo di fronte all’opportunità giusta».
Il protagonista

Alessandro Lamesta racconta l’emozione del debutto al Rigamonti: «È stato stupendo, anche se sognavo un altro finale. Ringrazio pure i tifosi, che ci hanno sostenuti a fine partita, cosa per nulla scontata dopo una sconfitta». L’ambientamento, spiega, «procede bene. Mi hanno accolto tutti benissimo. Anche se baratterei volentieri quest’accoglienza con sei punti nelle ultime due partite».
Lamesta, a differenza di Corini, glissa sull’operato degli arbitri («sbagliano come sbagliamo noi») e non cerca alibi: «È vero, abbiamo diversi infortunati, ma non possiamo aggrapparci a questa scusa. I venti giocatori attualmente a disposizione sono più che sufficienti per fare un campionato di livello. Non puoi farci nulla, se non adattarti e dare il meglio».
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
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