Ospitaletto, Quaresmini: «Ai punti meritava il Brescia: punto d’oro»

Per l’Ospitaletto, il punto conquistato al Rigamonti è un altro passo verso l’obiettivo salvezza. Mister Andrea Quaresmini lo sa bene e se lo tiene stretto. «È un punto positivo, un risultato importante per la nostra classifica che dà continuità alla prestazione di sabato scorso contro il Trento. Potevamo fare qualcosa in più e, ai punti, il Brescia avrebbe meritato la vittoria. Nel secondo tempo hanno creato occasioni importanti, mentre noi abbiamo prodotto poco. Avevo chiesto di mettere ancora qualcosa nel sacco e così è stato».
Le scelte
Il tecnico, che alla vigilia aveva definito «un azzardo» un eventuale cambio modulo, ha invece sorpreso tutti riproponendo il 4-3-3 già visto contro il Trento. «Abbiamo avuto un problema in rifinitura con Bertoli e abbiamo preferito non rischiarlo. Nel primo tempo abbiamo provato a forzare alcune giocate, poi ho pensato che con le due punte potessimo creare qualcosa in più. La sensazione dalla panchina era quella, ma la mossa non ha pagato. Resta comunque un punto d’oro per noi».
Sull’andamento della gara, Quaresmini aggiunge: «Nel primo tempo abbiamo tenuto poco il pallone con Gobbi, mentre nella ripresa ci siamo abbassati anche perché il Brescia ha alzato i ritmi, mettendoci in difficoltà. Siamo una squadra giovane e paghiamo anche il contesto, a cui non siamo ancora abituati. È una partita simile a quella di Vicenza, una prestazione ordinata, senza grandi occasioni create, ma lì abbiamo subito gol dopo quattro minuti. È un dato oggettivo, non siamo ancora abituati a giocare davanti a un certo pubblico».
I protagonisti

Dopo il tecnico Riccardo Nessi non nasconde la soddisfazione al termine del match. «Portare a casa un punto da questo stadio è motivo di grande orgoglio. L’abbiamo cercato e voluto in tutti i modi, anche soffrendo nel secondo tempo, quando ci siamo compattati e sono emerse le qualità morali e umane di questo grande gruppo. Siamo riusciti a portare fuori il massimo e per noi è un punto vitale in chiave salvezza».
Il difensore ha esultato come per un gol dopo il salvataggio decisivo su Cazzadori a pochi minuti dal triplice fischio. «La scorsa settimana ero incappato in un errore e ci tenevo a tornare ai miei livelli. Tengo a precisare che l’esultanza non era una mancanza di rispetto verso una società e una curva che rappresentano un fiore all’occhiello della categoria. In quel momento ho semplicemente liberato tutte le emozioni che avevo dentro. Sapevo che era un intervento fondamentale, superato quel momento, la strada era in discesa».

Soddisfatto anche il compagno di reparto Marcello Possenti, protagonista insieme a Nessi di una prova difensiva solida: «Abbiamo sempre cercato di proporre gioco, perché quando non lo facciamo fatichiamo a reggere. Anche quando la prestazione non è pulitissima, se riusciamo ad aiutarci tra di noi possiamo portare a casa risultati importanti. Fare punti in stadi come questo, contro squadre più attrezzate, dà grande soddisfazione».
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