Più che la pazienza di aspettare, la voglia di non staccare la spina. Per restare sul pezzo fino alla fine. E anche oltre. La spiegazione dei sette gol realizzati nei secondi tempi su undici già segnati dall’Union Brescia è da ricercare in queste parole. La percentuale del 64% ben illustra la forza della squadra di Diana, che ci crede fino in fondo o che, anche quando (come nel rotondo 5-0 rifilato alla Pro Vercelli) il risultato pare chiaramente in cassaforte non tira mai i remi in barca.
Come si diceva? «La miglior difesa resta sempre l’attacco». La spinta sempre, fino all’ultimo secondo, per trovare la porta avversaria, è resa possibile dalla mentalità, dalla personalità e da un’identità che va man mano definendosi attorno a Balestrero e compagni. Ma anche da una condizione fisica in escalation, che permette di correre fino alla fine.



