Marcatori e vittorie: l’Union Brescia ha tante armi per fare male

Il concetto che permea l’avvio di stagione del Brescia è la pluralità. L’Union lo declina in varie forme. Nella ripartizione dei gol, ma anche nel modo di vincere le partite. Nella squadra di Aimo Diana hanno già segnato otto giocatori differenti. È il dato migliore di tutti e tre i gironi di serie C. In quello biancazzurro al secondo posto c’è il Lecco, con sette marcatori diversi. Sette come le reti che hanno all’attivo i lariani, quattro in meno del Brescia, che ha pure il miglior attacco del raggruppamento. In questo caso i numeri non mentono: l’Union ha un arsenale d’élite per la categoria, e soprattutto riesce a diversificare la propria produzione.
I reparti
Maistrello è già a quota tre, Spagnoli lo tallona a due. Seguono Di Molfetta, Vido, Cisco, Zennaro, Cazzadori e Mercati, tutti con un gol. Quattro punte e quattro centrocampisti. L’equilibrio perfetto. L’aspetto più lampante di queste prime quattro giornate è la risposta compatta dell’attacco, nel quale si sono già sbloccati tutti gli interpreti (a eccezione dell’ultimo arrivato Giani, che deve ancora esordire). Dietro c’è però una mediana nella quale il pallone scorre fluido, e che ha portato un contributo netto anche in zona gol.

Difesa e palle inattive
L’unico reparto ancora a secco è la difesa. Nulla di strano alla quarta giornata. Nell’economia di una stagione, però, poter contare anche su un piccolo tesoretto messo insieme da centrali e terzini può essere utile. Il Brescia non ha ancora segnato su palla inattiva. C’è andato vicino a Meda: corner battuto corto, confetto di Di Molfetta per Maistrello, che va a bersaglio. Tecnicamente non è una rete da fermo in senso stretto. Questo da un lato conferisce ancora più valore alla qualità e all’efficacia del gioco di Diana, e dall’altro accende un faro su un terreno ancora inesplorato.
Non sfugga un dettaglio: l’Union ha attualmente ai box Pilati e Vesentini, Sorensen ha da poco recuperato da un infortunio, è stato convocato col Renate e presto potrebbe ritrovare una maglia. Tutta gente che supera abbondantemente il metro e novanta. E dunque potenziali armi in più sui piazzati. Insieme a Maistrello, che di testa ha segnato tre gol su tre (più un quarto in Coppa), ma tutti su azione.

Vittorie diverse
La pluralità, dicevamo, sta anche nella natura stessa delle tre vittorie consecutive: di lotta e resistenza a Trento, di governo e bellezza pura con la Pro Vercelli, di pazienza e autorevolezza contro il Renate. Tre strade diverse per raggiungere lo stesso traguardo. Anche queste sono spie che si accendono solo sui cruscotti delle squadre importanti. «Ma noi non siamo ancora grandi: lo dobbiamo diventare», va ripetendo Diana. Per fare quello step occorre confermarsi nel tempo. Ma l’inizio è ottimo. E dopo mesi di tempesta, godersi un momento così è un piacere da tenersi stretto.
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