Calcio

Union Brescia, con la Dolomiti Bellunesi inizia la storia sul campo

Alle 21 la prima assoluta al Rigamonti per Balestrero e soci: il match di Coppa Italia sarà anche la prova generale per il campionato
L'Union Brescia - Foto New Reporter Perteghella © www.giornaledibrescia.it
L'Union Brescia - Foto New Reporter Perteghella © www.giornaledibrescia.it
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San Lorenzo è già passato, ma se fosse avanzata una stella cadente e questa viaggiasse sul territorio aereo del «Rigamonti» non c’è dubbio alcuno che a essa chiederemmo sia l’uovo oggi (il passaggio del turno in Coppa Italia) che la gallina domani (un campionato trionfale). Ma è tutto troppo aleatorio e le uniche stelle che non dipendono dal calendario astronomico alle quali rivolgersi sono quelle del lavoro, della serietà, del pragmatismo e delle ambizioni di una Union Brescia che questa sera – ore 21 – inizia a scrivere anche la sua storia ufficiale sul campo.

I tifosi e il presidente dell'Union Brescia Giuseppe Pasini - Foto New Reporter Perteghella © www.giornaledibrescia.it
I tifosi e il presidente dell'Union Brescia Giuseppe Pasini - Foto New Reporter Perteghella © www.giornaledibrescia.it

È solo Coppa Italia, di serie C per giunta, ma è tanto e troppo di più. È il biglietto da visita che l’Union porge alla città. È la stretta di mano, con pacca sulla spalla e affettuoso buffetto sulla guancia, che la città ha voglia di dare all’Union Brescia. Decidere di prendere la via dello stadio in un’afosa serata d’agosto inoltrato, in condizioni normali o è roba per tifosi duri e puri, da addetti ai lavori oppure per chi non sapendo che fare quando anche sulle saracinesche dei ristoranti è scritto «chiuso per ferie» si lascia trascinare per noia.

Stavolta no. Stavolta è un altro paio di maniche. Anzi: è proprio un’altra storia. È voglia anche di mettersi via una serata – che coincide anche con il compleanno di Giuseppe Pasini – da «io c’ero» a prescindere dall’avvenimento, dalle aspettative. È voglia, anche, di tornare a poter commentare solo calcio. Ed esorcizzare il fantasma di Massimo Cellino rimettendo piede in uno stadio che - 96 giorni dopo un’epica salvezza cancellata da malefatte - non presenterà più alcun segno a lui riconducibile.

«Siamo bresciani e siam figli tuoi» è la gigantesca scritta che l’Union Brescia ha scelto di far campeggiare in tribuna. E il nuovo Brescia dei bresciani debutta questa sera in una partita che farà anche da prova generale di un campionato che inizierà sabato prossimo, sempre in notturna, sempre a Mompiano. Arriva la neopromossa e per la prima volta tra i pro Dolomiti Bellunesi. Una realtà che rappresenta un intero territorio, un po’ come l’Union. Solo che le dimensioni sono imparagonabili: la Dolomiti è portabandiera di un’area da 200.000 abitanti, l’Union da 1 milione e 300.000.

La sfida di questa sera – in caso di parità si andrà direttamente ai rigori, chi passa il turno affronterà la vincente di Pergolettese-Virtus Verona a fine ottobre – sarà proprio una fotografia del torneo che inizierà tra una settimana: grande, con grande ambizione, contro piccole – tra risorse a disposizione e bacini d’utenza – pronte a tutto per conservare il loro posto al sole tra i professionisti. Il classico buon test, insomma. Peraltro contro una squadra che mixa giovani di qualità a qualche elemento esperto (anche se stasera mancherà l’elemento di maggior spicco, Burrai).

Condizioni

Per l’Union Brescia (niente ritiro: stamattina ultima sgambata poi pranzo e riposo al Blu Hotel mentre la Dolomiti viaggerà in giornata) ci sarà da tagliare anche qualche fettina d’emozione e ci sarà anche da provare a gettare i limiti attuali – di condizione e rosa – oltre l’ostacolo. Le squadre di Diana, lo abbiamo riportato anche in più di un articolo nei giorni scorsi, sono fatte così: costruite per proporre e fare male, ma che prima di arrivare a essere propositive e letali, devono passare attraverso l’inferno di una preparazione atletica militaresca. Al prezzo di rimediare qualche figura non all’altezza quando non conta e di iniziare senza incantare anche quando conta per poi ingranare e rimanere costanti e su standard alti in ritmo e intensità fino alla fine delle annate.

L'allenatore dell'Union Brescia Aimo Diana - Foto New Reporter Perteghella © www.giornaledibrescia.it
L'allenatore dell'Union Brescia Aimo Diana - Foto New Reporter Perteghella © www.giornaledibrescia.it

Questa è un’avvertenza importante per gli avventori di stasera. Oltre al fatto che la squadra, fatta anche di giocatori che per andare a cento hanno solo bisogno di giocare, è ancora da lavori in corso: il velo su Gori si alzerà solo all’inizio del campionato, mentre Vido dovrebbe avere mezz’ora al massimo nelle gambe e anche elementi fondamentali come Balestrero e De Francesco hanno un’autonomia limitata causa acciacchi. La partita con la Dolomiti - 3-5-2 contro 3-5-2 allo specchio - sarà anche l’occasione per mettere a punto le ultime strategie di mercato e capire se e cosa eventualmente potrebbe servire oltre a un’attesa punta.

Il contesto generale è importante: bisogna approcciarsi con il giusto realismo e con consapevolezza. Poi, che ci siano (già) aspettative non è un mistero per nessuno e d’altronde è questa la prima vera sfida per Diana e i suoi: misurarsi con una realtà che nulla ha a che vedere con la bolla di Salò. Ci saranno anche nuovi equilibri mentali da trovare: non ci sarà da farsi trascinare dall’entusiasmo, non ci sarà da cedere di fronte a un mugugno in più. Si tratta di durezza mentale. Quella che quando le gambe non girano, prende il comando delle operazioni: in fondo è questo ciò che ci si attende davvero dagli uomini di Diana. Come non essere curiosi? Ripetiamo: l’importante è la gallina domani, ma un uovo oggi dopo mesi (anni) di piatti sciapi avrebbe già un vago sapore di felicità.

Radiocronaca e diretta testuale

Union Brescia-Dolomiti Bellunesi non avrà copertura televisiva (i diritti sono della LegaPro), Biglietti. Chi vuole, però, può recarsi allo stadio (biglietti da 5 a 15 euro): sportelli del Rigamonti aperti dalle 9 fino a inizio gara. Tagliandi disponibili pure su vivaticket.it.

Bresciasette conferma il proprio impegno al fianco della squadra della città e anche quest’anno seguirà tutte le gare (che siano di Coppa come questa sera o di campionato) con il racconto di Michele Iacobello. L’appuntamento è a partire dalle 21 sulle frequenze 94.8/95-100 oppure in streaming. Ma la partita sarà raccontata anche in cronaca testuale sul sito del Giornale di Brescia: in questo caso a cura di Luca Chiarini. Al termine del match, poi, il resoconto completo e le voci dei protagonisti.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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