Il bresciano Bonera tiene a battesimo un Desenzano che vuole stupire

Gardesani di scena a Vercelli: calcio d’inizio alle 18. Il tecnico Gaburro: «Bene l’euforia, ma ci vorranno umiltà e spirito giusto»
Enrico Passerini
Minelli vuole dare sicurezza tra i pali - Foto New Reporter Papetti © www.giornaledibrescia.it
Minelli vuole dare sicurezza tra i pali - Foto New Reporter Papetti © www.giornaledibrescia.it

L’attesa è terminata: è arrivato il giorno dell’esordio in campionato del Desenzano, che alle 18 scende in campo al Silvio Piola per affrontare la Pro Vercelli del bresciano ed ex rondinella Daniele Bonera. Sulla carta, subito una sfida complicata per i ragazzi di Marco Gaburro, che desiderano però partire con il piede giusto, confermando le buone cose fatte vedere in Coppa Italia contro il Lecco (successo ai rigori; il 3 settembre sfida al Trento in trasferta per il secondo turno).

La staffetta

Giornata importante quella di oggi anche per il Garda: quattrocentosessantasei giorni dopo, la FeralpiSalò passa il testimone al Desenzano, che rappresenterà il Benaco in questo campionato di serie C. L'ultima sfida giocata dai salodiani infatti è datata 14 maggio 2025: in quel giorno, al Lino Turina, i verdeblù superarono 2-1 il Crotone, ma furono eliminati al primo turno della fase nazionale dei play off in virtù del 3-1 con cui furono sconfitti all’andata, allo Scida.

Per questo esordio c'è grande attesa in casa biancazzurra: «Veniamo da una buona settimana – ha dichiarato il tecnico Gaburro –; la partita di avvicinamento al debutto, quella con il Lecco in Coppa, è andata bene, ma ora siamo concentrati sul campionato. Le sensazioni sono positive, di conseguenza siamo ottimisti».

Entusiasmo e voglia di non sfigurare contro una compagine tosta non mancano: «Siamo ancora una squadra da scoprire. Per noi questa è una nuova esperienza e la vogliamo vivere nella maniera giusta, affrontando le varie difficoltà. Di fronte abbiamo una compagine che sulla carta è di medio-alta classifica, costruita per disputare un campionato diverso dal nostro. È cambiata la guida tecnica e c’è qualche elemento nuovo, ma credo che il blocco storico possa fornire delle garanzie importanti».

Gli avversari

I piemontesi, che tra il 1908 e il 1922 hanno vinto sette scudetti, militano in C dal 2018, dopo la retrocessione dalla B. In questi ultimi otto campionati in terza serie la Pro Vercelli ha ottenuto al massimo un quarto posto (2020/’21). Due anni fa si è salvata ai play out, battendo la Pro Patria, mentre nella scorsa stagione ha concluso in quattordicesima piazza. In estate la rosa è stata rinforzata soprattutto davanti, dove sono arrivati l’attaccante Marco Bertoli, autore di 10 reti con la maglia dell’Ospitaletto, e Mattia Iori, ex Lumezzane.

In panchina, invece, il bresciano Daniele Bonera, reduce dall’esperienza con il Milan Futuro, ha preso il posto di Michele Santoni. «Non ci devono mancare umiltà e spirito giusto – ha detto Gaburro in chiusura di conferenza stampa –: c’è euforia nel nostro ambiente e questo ci deve spingere a dare il massimo, perché è un aspetto positivo».

Ultime di formazione

Andrà in panchina l’ultimo arrivato, Pietro Reggiori, difensore classe 2005 che era svincolato (ex Pro Patria) e ha scelto la maglia numero 93. Unico assente l’infortunato Bovolon, che dovrebbe essere sostituito da Tomaselli. Per il resto, nel 4-3-3 di Gaburro dovrebbero trovare spazio gli stessi che sono scesi in campo dall’inizio in Coppa con il Lecco. Probabile tridente d’attacco dunque composto da Biondi, Santini e Millico.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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