Il Lumezzane la riprende con l’Arzignano: Mancini firma l’1-1 finale

Pareggio in rimonta per i rossoblù, che agganciano momentaneamente il Desenzano all’undicesimo posto
Alberto Rossini
Serie C, gli scatti di Lumezzane-Arzignano
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Serie C, gli scatti di Lumezzane-Arzignano

Cadere sette volte, rialzarsi otto. Il famoso proverbio zen giapponese descrive al meglio la prova del Lumezzane, capace di rimettere in piedi (1-1) la sfida contro l’Arzignano, pur con il solito rammarico per qualche occasione non sfruttata, dopo i due ko di fila (Carpi e Pergolettese).

Se di recente portarsi in vantaggio per i rossoblù significava farsi riprendere, andare sotto ha tenuto accesa la spinta propulsiva, per l’ennesimo punto conquistato in rimonta dalla truppa di Sammarco. Certo, di fronte non c’era il miglior Arzignano visto in stagione, ma i meriti vanno a i rossoblù che, pur in emergenza totale, hanno sfoderato una prova di carattere da cui ripartire ancora. Una menzione speciale va poi a Ebone, recatosi in ospedale a fine gara per accertamenti, dopo l’impressionante colpo subito al 2’ ricadendo sul terreno in seguito a un duello aereo con Milillo. Le sensazioni però restano buone dato che l’ariete rossoblù ha disputato l’intero primo tempo. Tornando al verdetto del campo, il punto guadagnato permette al Lumezzane di muovere nuovamente la classifica, agganciando al momento il Desenzano - impegnato oggi contro il Novara - all’undicesima piazza a quota tredici.

Il match

Viste le tante assenze, Sammarco cambia volto al suo Lumezzane, schierandosi con un più offensivo 3-4-3 con Rocca e Ghillani a supporto dell’unica punta Ebone, mentre in difesa è Baroncioni a vincere il ballottaggio con Gauli in qualità di braccetto sinistro nel terzetto completato da Deratti e Ndiaye. L’avvio però non entusiasma. Il primo assalto tuttavia si rivela quello vincente per i giallocelesti che sfruttano un’uscita sbagliata del Lumezzane per mandare in porta Bernardi, freddo nel trafiggere Andrenacci. Per l’esterno è il terzo gol in carriera rifilato ai valgobbini che diventano così la sua vittima preferita. La risposta del Lume è immediata, anche grazie all’arretramento dell’Arzignano, e l’1-1 arriva poco dopo (42’) con il capolavoro di Mancini dal limite su invito di Rolando.

È la scarica di adrenalina che serviva ai rossoblù che nella ripresa sfiorano il 2-1 in due occasioni - Monachello in acrobazia cacia alto, poi è Rocca da due passi a trovare sulla sua strada un super Vannucchi - mettendo l’Arzignano alle corde.

Il gol pare nell’aria, ma dalla mezz’ora in poi la spinta valgobbina perde intensità e allora tocca armarsi di scudo ed elmetto per contenere le incursioni di Bernardi e Cariolato sulla sinistra che portano alle chance sprecate da Nanni da ottima posizione. A un passo dal recupero il Lume recrimina poi per un rigore non fischiato su Diodato, ma alla fine resta il rammarico per una vittoria che manca ora da quattro turni, pur con la consapevolezza di aver fermato una delle sorprese del girone A.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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