Frena ancora l’Union Brescia di Eugenio Corini, che strappa un pareggio al Lecco in pieno recupero, approfittando solo parzialmente del passo falso del Cittadella. Di seguito le pagelle dei biancazzurri.
6.5 – Gioele Zacchi
Fa tutto ciò che è in suo potere sul primo vantaggio del Lecco: esce con coraggio, battezza bene i tempi e mura il tocco non irresistibile Murillo. Quando la corsa di Capello incrocia il pallone è fuori causa. Nella ripresa compie lo stesso gesto su Fasan. Il missile di Casarotto non si prende.
6 – Frederik Sorensen
La catena difensiva è più friabile del solito, ma lui è l’anello che tiene meglio. Si comporta bene anche da braccetto: dettaglio non scontato, considerando che in quella posizione Corini lo considera più un adattato che una soluzione permanente.
5 – Luigi Silvestri
Il suo tonfo rimbomba più forte perché fino a Lecco non aveva praticamente mai toppato. Ha sulla coscienza il primo gol: quando si accorge che Murillo ha strappato alle sue spalle lo spagnolo è già in porta. In bambola anche in altre situazioni.
5.5 – Loris Armati
Il contropiede del Lecco sta montando e la difesa è sguarnita, spendere il fallo è una scelta saggia. Il giallo all’undicesimo è però una sentenza, specie con Corini, e infatti esce all’intervallo. Urso e Pellegrino non imperversano sul suo lato, ma dà un’impressione di vulnerabilità che non si lava mai di dosso. Dal 1’ st Alberto Spagnoli (7): gol decisivo, come un anno fa. Letale col suo terzo tempo.
7 – Tiago Casasola
Quant’è strano il calcio. Per più di un’ora arranca e non conclude nulla. Poi determina praticamente da solo il pareggio. Il secondo gol consecutivo certifica una presenza in area da attaccante, più che da difensore. L’ultima palla che gioca è l’arcobaleno perfetto per la zuccata di Spagnoli.
6 – Alessandro Mercati
Alterna qualche buon recupero a disimpegni rivedibili. Nella nebbia fitta del primo tempo cerca d’inventarsi una gran giocata, districandosi in mezzo a tre uomini, ma senza precisione nella conclusione. La sua miglior versione resta lontana, ha però comunque più energia di tanti altri compagni. Dal 16’ st Marco Frigerio (5.5): non lascia alcuna impronta sul match.
6 – Mattia Zennaro
Diciannove minuti difficili da giudicare: tenta qualche giocata e non è direttamente coinvolto nella sequenza che conduce al gol di Capello. Esce portato a braccio, prima dai sanitari e poi da Liverani. Un’immagine poco rassicurante. Dal 19’ st Alessandro Mallamo (5.5): dovrebbe aggiungere qualità al palleggio, lo si vede pochissimo.
6 – Brayan Boci
Con la Dolomiti a un certo punto aveva sciolto il passo. Stavolta non succede, la sua fascia resta un terreno incidentato. Eppure arriva un altro assist, il secondo in due gare: è suo l’angolo battuto per il colpo di testa di Casasola.

5.5 – Davide Balestrero
Un tempo da trequartista decisamente meno fruttuoso rispetto ai precedenti. L’ingresso di Spagnoli lo riporta in difesa. Non è fortunato sul rimpallo che precede il gran gol di Casarotto. Dal 16’ st Jacopo Pellegrini (5.5): una bella incursione in area che però lo vede perdersi sul più bello. Per il resto non pervenuto.
5 – Andrea Rizzo Pinna
Parte con una gran voglia di spaccare il mondo e si perde per strada, nelle secche del sintetico di Lecco. Tante sbavature sul piano tecnico e nessuna giocata degna di nota. Se viene a mancare il suo apporto, il Brescia fa una gran fatica ad attingere ad altre fonti. Dal 44’ st Alessandro Lamesta s.v.
5 – Valerio Crespi
Il rigore è una sua creatura, nel bene e nel male. Prima se lo inventa, con uno slalom che obbliga Mallamo (fratello) a forzare l’intervento. Poi lo manda a frantumarsi pattinando appena prima dell’impatto col pallone. Una miscela di sfortuna e coordinazione non impeccabile. Dopo quell’errore s’incupisce e non graffia.




