Tonfo pesantissimo dell’Union Brescia a Gorgonzola: gli uomini di Corini si arrendono in pieno recupero alla Giana Erminio, che vince 2-1 e condanna i biancazzurri al terzo posto, a otto punti di distanza dalla vetta e alle spalle del Trento, che opera così il sorpasso. Di seguito le pagelle.
5 – Gioele Zacchi
Il sinistro a giro di Comelli non è angolatissimo, ma la traiettoria e la potenza della conclusione la rendono praticamente imparabile. Difficile attribuirgli colpe. Bravissimo su Ballabio e – soprattutto – sulla deviazione da un metro di Pinto. Rovina tutto nel finale, perché ha sulla coscienza il gol di Quaggio.
5 – Samuele Sina
Non ci si capacita di come sia possibile incassare un gol così, su rilancio del portiere e con un’avversaria alle corde. Disastroso lui, come Di Maria, nell’accompagnare Quaggio verso la porta.
6 – Luigi Silvestri
A livello personale l’unico svarione è un liscio del quale non approfitta Ballabio. Sui due gol incassati non ha colpe, almeno non direttamente. La riflessione che va fatta è più ampia: perché il Brescia è così vulnerabile ogni volta che l’avversaria trova il modo di ripartire? L’impressione è che dipenda marginalmente da lui.
5 – Davide Balestrero
Il punto non è tanto che sia lui a consegnare alla Giana la punizione tramutata in gol da Comelli, ma il come: lasciato sul posto dall’esterno, lo rincorre boccheggiando e non può fare altro che spendere il fallo. Gravi responsabilità. Dal 1’ st Vincent De Maria (5): ripiegamento terrificante su Quaggio.
6 – Tiago Casasola
Tenuta difensiva collaudata e qualche azione pericolosa in appoggio alla manovra. Davanti a uno spettacolo così desolante pure una luce fioca getta raggi nell’oscurità. Di certo non è tra i peggiori.

6 – Alessandro Mallamo
Con un Mercati così pallido gli tocca pure il compito di ruba palloni. Lo assolve discretamente. È pure il più attivo nel fraseggio tra i centrocampisti. Non che la competizione sia feroce in questa partita. Dal 16’ st Davide Di Molfetta (6.5): un gol di rabbia e voglia. Non banale per tempismo e qualità nella rifinitura. Peccato non serva a nulla: la gioia si dissolve in una mezza dozzina di minuti, su quella beffarda palombella disegnata da Quaggio.
5 – Alessandro Mercati
Qui sopra lo spoiler del giudizio. Deve essersi messo in testa di frenarsi per evitare il giallo (e quindi la squalifica con il Cittadella) in maniera così penetrante da trascurare il fatto che prima dello scontro diretto ci sia un’altra battaglia. Sotto ritmo.
5.5 – Andrea Rizzo Pinna
È una di quelle serate: non gira nulla, lui s’incaglia nella rete fittissima tessuta dalla Giana senza districarsi. Fino all’86’, quando manda in porta Di Molfetta con un assist illuminato. Ma per uno come lui è troppo poco.
6 – Brayan Boci
Non firma il quarto assist soltanto perché Spagnoli s’incarta sul più bello, anziché scartare il suo cioccolatino. Non è il solito moto perpetuo, ma l’indice di pericolosità dal Brescia dipende primariamente dai suoi cross. Per lui è un vanto, ma è un dettaglio che qualifica negativamente il gioco offensivo dell’Union. Dal 33’ st Marco Frigerio (5.5): confusionario e inconcludente. Cerca la rovesciata e non fa una gran figura.
5 – Alberto Spagnoli
Dopo nemmeno due minuti muove la rete con un bello scavetto, ma la bandierina dell’assistente si alza subito, a ragione. Prima dell’intervallo se ne divora due: un colpo di testa su un cross curvato di Boci e un destro sbilenco di controbalzo, praticamente a tu per tu con Mazza. Passo indietro rispetto alle ultime due.
5 – Jacopo Pellegrini
Tornaghi lo sovrasta e vince quasi tutti i duelli. L’unica giocata degna di nota è la sponda per Spagnoli sul destraccio di fine primo tempo. Per il resto è l’ombra di sé stesso. Crespi si ferma e lui, questa volta, non è all’altezza del compito. Dal 33’ st Salouma Coulibaly (5.5): ha una chance e la cestina con un destraccio.




