È stato un altro Brescia, oggi. In un’accezione purtroppo negativa: dopo i grandi 61’ di ieri, l’Union non ritrova la brillantezza di ieri. Confermato l’1-1 maturato prima della sospensione. La Curva, polemica nel prepartita («2026: ancora sotto la pioggia torrenziale. Comune: lo stadio quando lo volete fare?», lo striscione esposto), carica la squadra in vista di domenica: «Noi ci crediamo» e «andiamo a vincere» alcuni dei cori intonati. Al ritorno mancherà Mercati, che era diffidato ed è stato ammonito. Servirà il miglior Brescia al Del Duca. Ma è ancora tutto aperto.

Il riepilogo
Dov’eravamo rimasti? Da un primo tempo, ieri, nel quale il Brescia aveva spinto. Trovandosi però in svantaggio al nono, su un’iniziativa di Silipo, bravo a convergere sul sinistro e a calciare a giro dopo una marcatura un po’ pigra di De Maria: palla sul palo prima del tap-in facile di Rizzo Pinna.
L’Union aveva reagito immediatamente, pareggiando i conti con Crespi: corner a uscire di De Maria, sponda di rapina di Mercati e zampata vincente dell’attaccante. Il Brescia, come detto, aveva tenuto un buon ritmo, sfiorando in due occasioni il raddoppio: di nuovo con Crespi (girata respinta da un gran Vitale) e in avvio di ripresa con Armati, fermato da un altro prodigio del portiere dei marchigiani.
Le nuove scelte
Corini cambia tre uomini rispetto a ieri. Glielo consente il regolamento, che prevede si possa modificare a piacimento la formazione, a patto di non schierare giocatori già sostituiti. Tomei, ad esempio, deve rinunciare all’autore del gol (Rizzo Pinna) e al suo bomber (Gori) proprio per questo motivo. Eugenio, invece, cambi non ne aveva fatti.

E allora butta dentro i tre che era pronto a inserire prima che la gara venisse interrotta: Rizzo, Marras e Fogliata. Ne fanno le spese De Maria (ieri ammonito, e la sanzione resta chiaramente valida), Zennaro e Lamesta. Per il resto l’undici è confermato, con Crespi in attacco e l’inscindibile duo Mercati-Mallamo in regia.
Mezz’ora in tono minore
Lo stop di quasi ventiquattro ore ha fatto evaporare tutta l’inerzia che il Brescia si era costruito in sessanta minuti di gara. La squadra di Corini gioca sottoritmo, sbaglia molto, non crea pericoli veri a Vitale fino al recupero, quando Marras calcia alto con il sinistro dal cuore dell’area bianconera. Fogliata protesta perché Milanese, forse, tocca con il braccio nell’area dell’Ascoli.
Non c’è un replay che chiarisca bene la dinamica, il Var non corregge la decisione di Di Loreto, che aveva lasciato correre. L’unica ammonizione di questa gara costa caro al Brescia: Mercati, che era diffidato, salterà il ritorno (e lascia il campo praticamente in lacrime). Nel quale toccherà inseguire l’impresa.




