Brescia, Maran: «Portiamo un fardello, trasformiamolo in slancio»

Sei mesi e mezzo. Tanto è trascorso dall’ultima vittoria al Rigamonti del Brescia. In mezzo un gelido inverno che ha plasmato lo spauracchio retrocessione. Rolando Maran individua una sola strada per mettersi tutto alle spalle: «Dobbiamo dare la risposta giusta in campo, senza strategie o pensieri. Abbiamo bisogno di questa vittoria e vogliamo andare a prendercela».
Il lunedì di Pasquetta per le rondinelle ha tutta l’aria di una giornata campale. La Reggiana è penultima, ma con una vittoria aggancerebbe il Brescia, che oggi è quattordicesimo. Un dettaglio che dà la misura di quanto sia corta la classifica in basso. Ora è fondamentale eliminare le scorie delle ultime gare, per ripartire: «Anche se qualcosa resta dentro – ammette Maran –. Ci portiamo questo fardello, che può però anche darci lo slancio giusto. Dobbiamo convogliarlo in questa direzione, altrimenti ci guardiamo solo alle spalle, senza costruire nulla. Facciamo sì che quello che è successo serva da lezione, altrimenti saremmo pazzi due volte».
Mancheranno Cistana («come tutti, ha subito l’umore che ha generato l’ultimo risultato») e Verreth: «Bjarnason regista? È un giocatore completo, sarebbe bello potergli togliere qualche anno per goderselo al massimo della forma». Il reparto che offre più alternative è l’attacco: «Galazzi si è allenato bene, ha messo più benzina nelle gambe. E Borrelli è pienamente recuperato». C’è moltissimo in palio, ma Maran vuole avere fiducia: «Ho visto bene la squadra, su di tono. È l’aspetto che mi rinfranca di più, perché significa che stiamo vivendo il momento nel modo giusto».
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