Brescia: Verreth non ci sarà con la Reggiana, Maran cerca soluzioni

Muscoli o fosforo? Ordine tattico o imprevedibilità? Questo è il dubbio, semmai l’abbia, di Rolando Maran per disegnare il cuore dell’undici che affronterà a Pasquetta la Reggiana. E stiamo parlando del centrocampo. Reparto che nella «partita bivio» (e stavolta, non è un termine abusato…) con gli emiliani sarà ancora orfano di Matthias Verreth.
Scelte tattiche
Il play belga non sta recuperando dal problema muscolare che già l’aveva messo ko prima della trasferta a Cosenza e non sarà lunedì a disposizione di Maran, costretto a rinunciare di nuovo al suo uomo in cabina di regia. Il tecnico delle rondinelle, da sempre corto (come in difesa) in quel reparto (soprattutto dopo l’addio a gennaio di Paghera, di fatto l’alter ego in quel ruolo), sta meditando su quale sia la soluzione migliore per affrontare una sfida che ha un’unica strada percorribile, quella che porta ai tre punti assenti al Rigamonti ormai da 6 mesi e mezzo. Chiaro, una decisione che passa dalla scelta del modulo iniziale.
Nel caso in cui venga confermato il 3-5-2 visto in Calabria, sarà con tutta probabilità Bisoli a ricoprire il ruolo di play centrale, come lo stesso capitano ha fatto contro i rossoblù di Alvini. Questa è una soluzione già intrapresa altre volte, ma che di fatto toglie Dimitri dalla sua posizione naturale di mezz’ala, limitandone gli inserimenti in area di cui sovente la squadra ha beneficiato. Ma è una posizione che, mancando là dietro lo squalificato Cistana, aumenterebbe la copertura centrale.
Però, come detto – ed è assolutamente superfluo rimarcarlo – quella con la Reggiana (tra l’altro gli emiliani sono in piena emergenza con tre squalificati e alcuni acciaccati) è una partita da vincere ad ogni costo ed è indispensabile giocarla con coraggio ed essendo propositivi.
Alternative
Allora, ecco salire anche le quotazioni di Galazzi e Bjarnason (anche Olzer è ormai in gruppo), seppur questo dipenda anche da che posizione Maran abbia intenzione di fare ricoprire a Nuamah, con i cosentini visto come seconda punta in appoggio a Borrelli.

Un Borrelli che invece, a differenza di Verreth, è recuperabile: Gennaro è tornato a correre sul campo e la contusione al ginocchio patita al San Vito-Marulla (uno stadio che non gli porta un granché bene visto che la volta precedente era uscito dal campo con la frattura del malleolo, poi operato) si sta riassorbendo, complice i giorni in più a disposizione che, giocando di lunedì, l’attaccante ha a disposizione per bypassare il problema. E questa, vista la vena ritrovata sottoporta (un gol con Spezia e Mantova, un autogol «provocato» con il Cosenza), è un’ottima notizia per i biancazzurri.
Traguardo
Tornando a Bisoli, quella con la Reggiana rappresenterà per il capitano il terzo grande traguardo personale stagionale: dopo aver affiancato nelle scorse settimane Marco Zambelli a quota 299 e toccato quota 300 tonda, lo attende la presenza numero 309 con la maglia del Brescia che gli permetterà di scavalcare Antonio Filippini (308) al quarto posto assoluto della classifica all time della Leonessa. Un traguardo da festeggiare con la squadra. Insieme a tre punti da conquistare con muscoli o fosforo.
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