Il Brescia rischia di affogare in acque torbide: l’operazione di salvataggio è una responsabilità collettiva. Dipende da tutti e da nessuno in particolare. Non c’è un singolo in grado di imprimere da solo una svolta e il principio è chiaro a tutti. Però è innegabile che, tra tutte le difficoltà in cui la squadra è incagliata, aver giocato per quasi due mesi senza Cistana e Galazzi abbia avuto un peso. Il difensore è fermo dal diciotto gennaio scorso, quando il ginocchio sinistro fece crac a Bari. Una dinamica inquietante poi parzialmente ridimensionata dagli accertamenti strumentali: trauma distorsivo con interessamento del collaterale. Un infortunio meno grave del previsto, che l’ha comunque costretto a saltare otto partite in un periodo caldissimo.
Le tempistiche
Ora Andrea è rientrato in gruppo: l’idea di convocarlo già per Frosinone era balenata per qualche istante nei pensieri dello staff, poi è prevalsa la cautela. La sosta lo aiuterà a lavorare sulla condizione in vista della trasferta de La Spezia. Per Nicolas, fermo da fine gennaio per un guaio muscolare, i tempi potrebbero essere leggermente più dilatati: è plausibile si perda la sfida del Picco per puntare a quella interna con il Mantova, il 5 aprile. Tutto dipenderà dalle risposte dei prossimi giorni, si potrebbe anche tentare di anticipare il rientro.




