Cistana e Galazzi verso il rientro: jolly di primavera per il Brescia

Il Brescia rischia di affogare in acque torbide: l’operazione di salvataggio è una responsabilità collettiva. Dipende da tutti e da nessuno in particolare. Non c’è un singolo in grado di imprimere da solo una svolta e il principio è chiaro a tutti. Però è innegabile che, tra tutte le difficoltà in cui la squadra è incagliata, aver giocato per quasi due mesi senza Cistana e Galazzi abbia avuto un peso. Il difensore è fermo dal diciotto gennaio scorso, quando il ginocchio sinistro fece crac a Bari. Una dinamica inquietante poi parzialmente ridimensionata dagli accertamenti strumentali: trauma distorsivo con interessamento del collaterale. Un infortunio meno grave del previsto, che l’ha comunque costretto a saltare otto partite in un periodo caldissimo.
Le tempistiche
Ora Andrea è rientrato in gruppo: l’idea di convocarlo già per Frosinone era balenata per qualche istante nei pensieri dello staff, poi è prevalsa la cautela. La sosta lo aiuterà a lavorare sulla condizione in vista della trasferta de La Spezia. Per Nicolas, fermo da fine gennaio per un guaio muscolare, i tempi potrebbero essere leggermente più dilatati: è plausibile si perda la sfida del Picco per puntare a quella interna con il Mantova, il 5 aprile. Tutto dipenderà dalle risposte dei prossimi giorni, si potrebbe anche tentare di anticipare il rientro.
Leadership

Al netto della differenza tra i due quadri clinici, siamo agli sgoccioli. Il ritorno di Cistana restituisce molto al Brescia in termini di carisma e leadership, oltre che sul piano tattico. Ce n’è un gran bisogno, in un momento in cui la difesa imbarca acqua e il sostituto designato, Calvani, appare in confusione. L’importanza di Andrea non si misura sui macronumeri (1,33 reti subite a partita senza di lui, le stesse di quando è sceso in campo), ma sui dettagli: è il primo centrale in rosa per duelli difensivi vinti (3.42 a gara secondo Kama), ma è pure primo per palloni giocati ogni novanta minuti con la squadra in possesso (45.72). Segno che Cistana incide molto sulla prima costruzione, oltre che sulla tenuta difensiva.
Cervello
Stesso discorso per Galazzi: nelle partite con lui in campo dall’inizio la media è di 1.23 punti, in tutte le altre crolla a 0.88. In quel dato rientra la crisi degli ultimi mesi, ma pure la differenza tra avere e non avere il vero cervello del Brescia, quello che fornisce più passaggi chiave di tutti (1.95 a gara). L’arrivo di D’Andrea, sbloccato proprio dal suo infortunio, non ha tamponato la falla (con tante attenuanti per l’ex Sassuolo, catapultato in una situazione complessa a fine mercato). Nicolas sarà fondamentale nell’ultima volata.
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