C’è una squadra che ha vinto sei partite in tutto. Di queste sei, quattro sono state conquistate nelle prime sette giornate. Poi, due in ventuno. Domanda: può una formazione con questo score, che non segna da 405’, che non vince in casa da 5 mesi, pensare di mettere insieme (almeno) l’equivalente punti di 5 vittorie in 10 giornate, quelle che restano da qui alla regular season?
La risposta è: deve. Perché, per fortuna – e ci si attacca anche a questo – il calcio non è (solo) razionalità. Però ci siamo: il conto alla rovescia è cominciato. E se lo scorso anno, di questi tempi, iniziava a scandire il piccolo sogno play off, ora la testa riporta a due campionati fa. Al countdown di una paura che se fino a tre-quattro partite fa era ancora gestibile e imbrigliabile, ora è al galoppo. I buoi non sono ancora scappati dalla stalla, ma sono irrequieti e pronti a sfondare le fragili pareti. Fuori dalla metafora, la classifica è lì da vedere.




