Calcio

Scambio di competenze: il Brescia prepara rivoluzione in fascia

La squalifica di un turno per Pajac fa pensare ad una destra più incisiva con Karacic o Sabelli
Marko Pajac, terzino del Brescia Calcio - Foto New Reporter © www.giornaledibrescia.it
Marko Pajac, terzino del Brescia Calcio - Foto New Reporter © www.giornaledibrescia.it
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Diciannove, cinque e uno. Il terno secco di Marko Pajac ha questi numeri vicenti. Diciannove: ovvero le presenze nell’undici iniziale, che significa essere sempre stato persente e unico padrone della fascia sinistra. Cinque le volte in cui è stato sostituito. Uno infine il gol, ad Ascoli su calcio di rigore, fondamentale per ribaltare la partita e portare a casa i tre punti. Il croato quindi rientra nella categoria degli «insostituibili», ma adesso è arrivato anche per lui il momento di guardare una partita dalla tribuna.

Il cartellino giallo rimediato a Reggio Calabria ha fatto scattare la squalifica per una giornata, arrivata puntualmente ieri con le decisioni del giudice sportivo. Ciò significa che sabato contro la Ternana ci sarà una sorta di «rivoluzione delle fasce», con un Brescia che spesso si è trovato a pendere a sinistra che dovrà invece spostare il peso sulla destra.

Caratteristiche

Pajac ha nel Dna quello di essere un terzino più di spinta che di copertura, lo dimostra il fatto che il Brescia si è spesso trovato ad impostare la sua azione nella metà campo avversaria sulla mancina. Da qui la scelta di Inzaghi di schierare sovente dalla parte opposta Mateju, uno dalle caratteristiche opposte, più propenso quindi a difendere. Soluzione ora non più attuabile, visto che il giocatore ceco ha salutato la compagnia a inizio mercato.

A Reggio Calabria, in un cambio di modulo e in parte anche di interpretazione della partita, Inzaghi ha fatto esordire dal primo minuto Fran Karacic, giocatore che si avvicina alle caratteristiche di Pajac: buona gamba e di conseguenza buona propensione ad affondare in territorio nemico. E poco è cambiato a destra quando ha fatto ufficialmente il suo ritorno in volo con le rondinelle Stefano Sabelli. Nel sabato dei debutti poi, una volta uscito Pajac, si è visto per la prima volta anche Matthieu Huard, giocatore arrivato sul gong del mercato estivo e fino alla sfida del Granillo visto o in panchina o in allenamento a Torbole.

Scelte

Salvo stravolgimenti, dovrebbe proprio toccare al classe ’98 ex Ajaccio partire contro la Ternana nell’undici titolare per la prima volta, ma è facile che gli venga chiesto di «tenere la posizione». Resta per Huard un’occasione per presentarsi, per farsi definitivamente conoscere dopo i 27 minuti del Granillo. Il modo insomma per dire a Pippo Inzaghi «mister, quando serve può davvero contare su di me». L’attenzione perrò si sposta anche a destra, dove per una volta il Brescia dovrebbe maggiormente «pendere» indipendentemente dalla scelta iniziale che farà Inzaghi. Sia Karacic sia Sabelli infatti hanno e avranno «licenza di avanzare» ed è da quella parte che molto probabilmente i centrocampisti guarderanno per trovare appoggio. Entrambi tra l’altro avranno voglia di mettersi in mostra.

Karacic dopo la buona impressione lasciata nella seconda parte della passata stagione, è stato decisamente ai margini in questa anche per problemi fisici. Il ritorno a pieno regime contro la Reggina ha senza dubbio dato una botta di fiducia, anche se il ragazzo sa di avere da una settimana un competitor come Stefano Sabelli, tornato in biancazzurro non certo per fare la comparsa o il panchinaro. Tanto è vero che potrebbe anche toccare a lui contro la Ternana. Nella giornata in cui la bilancia del Brescia sarà più pesante proprio a destra.

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