«Sarà un Ospitaletto coraggioso e consapevole per la salvezza»
Applausi, sorrisi ed emozioni di quelle che si respirano solo nelle notti speciali. Negli spazi dell’Areadocks colorata d’arancio e blu, l’Ospitaletto si è presentato a sponsor, stampa e a una piccola rappresentanza di tifosi con la fierezza di chi, dopo ventisette anni, è tornato a calcare il palcoscenico del professionismo.
La sala gremita e il clima caldo e familiare hanno fatto da cornice a una serata che non ha voluto essere soltanto la presentazione della squadra – profondamente rinnovata dopo il salto di categoria –, ma soprattutto la testimonianza della volontà collettiva di lottare come già successo a Lecco, pur nella sconfitta. Sul palco, uno dopo l’altro, sono saliti dirigenti, membri dello staff e giocatori. Voci diverse, ma accomunate da un obiettivo chiaro e condiviso, la salvezza in serie C. Per raggiungerla, la parola chiave scelta da tutti è stata una sola: consapevolezza.
Le parole
A ribadirlo con forza è stato il presidente onorario Sandro Musso. «Abbiamo un compito - afferma -, essere consapevoli. Consapevoli di dover affrontare un campionato difficilissimo, ma anche di avere a disposizione ragazzi con valori significativi, prima umani e poi tecnici. Consapevoli di aver costruito una rosa sostenibile e che può durare. Possiamo davvero gettare le basi per qualcosa di grande. Alla squadra chiedo coraggio. Sono certo che, restando uniti, potremo toglierci grandi soddisfazioni».
Sulla stessa linea il presidente Giuseppe Taini. «È un anno fondamentale. La squadra è completamente rinnovata, così come parte dello staff e della società - ricorda -. Anche lo stadio è stato rinnovato. Il nostro impegno è uno solo, mantenere questa categoria a fine stagione». A dare la voce del campo ha pensato il capitano Michel Panatti. «Ho trovato un gruppo sano - sottolinea - con tanta voglia di lavorare e di mettersi in mostra. Sarà un campionato complicato, con livelli tecnici e fisici molto alti. Prima di tutto dovremo trovarci bene dentro e fuori dal campo, perché l’affiatamento è la base di tutto. Sono convinto che i risultati arriveranno. Crediamo nella salvezza, ci crediamo tutti. L’importante sarà non guardare troppo avanti, ma pensare gara dopo gara».

Poi è toccato all’allenatore Andrea Quaresmini, che da uomo di campo ha prima analizzato la gara persa a Lecco e poi, tra battute e sorrisi, ha voluto rimarcare la propria convinzione. «Sono sicuro che l’Ospitaletto possa salvarsi - ha sottolineato -. A livello numerico sono soddisfatto, la rosa è completa e con il direttore sportivo Paolo Musso abbiamo costruito una squadra che pensiamo possa essere all’altezza. Abbiamo molti margini di miglioramento, ma entusiasmo e voglia non mancano. Il sacrificio e la compattezza dovranno essere il nostro credo per raggiungere l’obiettivo».
Un allenatore vincente è stato seguito da un diesse altrettanto vincente. Paolo Musso ha ribadito l’importanza del lavoro di squadra: «Non si vince da soli, il merito è di tutti - il suo pensiero -. Ho la fortuna di lavorare in una società meravigliosa. La squadra è molto giovane, ma siamo sicuri di aver fatto scelte accurate. Ho visto combattere i ragazzi e so che daranno tutto per raggiungere la salvezza».
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
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