Calcio

Quelle clausole che cambiano il mondo del calcio

Il caso Inzaghi-Cellino ha riportato alla memoria alcuni momenti «storici», passando da Maran fino ad arrivare ad Agroppi
Aldo Agroppi
Aldo Agroppi

La clausola è quella cosa scritta così in piccolo che nessuno legge in un contratto pagandone le conseguenze. Dubitiamo che tra Cellino e Inzaghi sia andata così, certo l’ormai proverbiale scappatoia che avrebbe consentito al tecnico del Brescia di conservare la panchina - dopo l’esonero - in virtù dei buoni risultati fin qui ottenuti ha illustri precedenti.

La più nota, e non solo nel calcio, è quella compromissoria che obbliga i tesserati a rivolgersi ai soli organi di giustizia sportiva per vertenze che riguardino la loro attività agonistica. Con effetti a volte paradossali: 4 anni fa, a Milano, un calciatore di Terza categoria picchiato a sangue dopo una spedizione punitiva organizzata da un avversario cui aveva causato un infortunio sul campo qualche giorno prima, fu multato di 500 euro e squalificato due mesi, non avendo chiesto l’autorizzazione alla Figc per querelare l’aggressore.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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