L’Ospitaletto torna a casa, pronto lo stadio «Gino Corioni»
L’attesa è finita: l’Ospitaletto torna finalmente a casa. Nella mattinata di oggi è stato presentato uno stadio Gino Corioni tirato a lucido, completamente riqualificato e pronto ad accogliere i franciacortini per il match in programma domenica alle 17.30 contro l’Arzignano Valchiampo. Dopo otto giornate, capitan Panatti e compagni torneranno a respirare l’atmosfera del tifo di casa, in un impianto che ora risponde pienamente ai requisiti della serie C.
I lavori, realizzati in collaborazione con l’Amministrazione comunale, hanno riguardato l’adeguamento alle prescrizioni della Lega Pro e della Commissione sovracomunale pubblico spettacolo, con interventi mirati a migliorare sicurezza, funzionalità ed estetica.
Tra le aree oggetto del restyling spiccano le tribune numerate – centrale e laterale – dotate di sedute nuove per circa mille posti, e la curva nord da seicento posti riservata al settore ospiti. Installato un moderno sistema di videosorveglianza con 28 telecamere di ultima generazione e riconoscimento facciale, collegato a una centrale di controllo, oltre a un nuovo impianto di illuminazione da 1300 lumen, con una potenza superiore di 800 lumen rispetto al precedente.
Completamente rinnovate anche la sala hospitality, la sala stampa (ora con 30 postazioni), gli spogliatoi dedicati agli arbitri donna e gli spazi riservati ai disabili. Non mancano i led da 120 metri lineari, i nuovi bagni pubblici, il parcheggio interno e una riqualificazione estetica complessiva dello stadio, con pannelli grafici e tinte rinnovate.
Investimento
Un investimento complessivo da 600mila euro, di cui 265mila coperti dal Comune, per un impianto oggi omologato a 1.600 posti ma già in corsa verso l’autorizzazione a 2.900 in vista del derby con l’Union Brescia del 16 novembre prossimo. «Abbiamo dovuto adeguare lo stadio alle normative – ha spiegato il presidente Taini – con una serie di interventi che riguardano sia la sicurezza sia l’estetica. Il risultato è una vera e propria riqualificazione, che restituisce allo stadio i suoi antichi fasti. Vedere quest’opera finita è un’emozione grande, che ci riporta indietro nel tempo. Questo impianto sono sicuro che ci permetterà di raggiungere il nostro obiettivo: mantenere la categoria».
Sulla stessa linea il direttore generale Pietro Sbaraini, che ha sottolineato il valore del lavoro di squadra: «È stato un intervento importante, realizzato in tempi brevissimi grazie a una sinergia totale con l’Amministrazione Comunale. I fornitori sono stati disponibili e attenti ai particolari.

All’interno della società c’è un gruppo di persone che lavora con passione e competenza: nessun uomo solo al comando avrebbe potuto completare in due mesi tutto ciò che è stato fatto». Parole di soddisfazione anche dal presidente onorario Sandro Musso. «È il risultato di una società seria, professionale e animata da una grande passione. Con il presidente Taini abbiamo condiviso la volontà di fare le cose per bene, ottimizzando i costi e rispettando un budget ben pianificato. La casa di una società deve essere ordinata, pulita e al passo con i tempi, rispettando il passato ma guardando al futuro. In pochi stadi di calcio si trovano questi livelli di cura e attenzione ai dettagli».
A chiudere gli interventi è stato il direttore sportivo Paolo Musso, visibilmente emozionato. «Oggi sono emozionato come non mai. Tre anni fa, quando sono arrivato, lo stadio era bello ma con poca gente. Ora siamo un gruppo di circa quaranta persone che hanno contribuito tutte a questo risultato incredibile. Non avrei mai pensato di vivere un evento simile, e sono felice di smentire chi non credeva che ce l’avremmo fatta. Tornare a giocare a Ospitaletto è fondamentale, anche se all’esordio dovremo fare a meno di Sina (impegnato in nazionale), Guarneri (squalificato per due giornate) e Mondini (infortunato). Contiamo sulla spinta del nostro pubblico per colmare le assenze».
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato
@Sport
Calcio, basket, pallavolo, rugby, pallanuoto e tanto altro... Storie di sport, di sfide, di tifo. Biancoblù e non solo.






