Definirlo un incrocio tra sorprese sarebbe dire una mezza bugia. Da un punto di vista temporale, perché non possono esserci reali e conclamate sorprese dopo appena due partite, e da un punto di vista concettuale, sia Ospitaletto sia Arzignano, che si sfidano oggi alle 21 al Gino Corioni per la terza giornata del girone A di serie C, avevano detto in estate di voler alzare l’asticella, proseguendo una crescita che, per entrambe e pur dentro storie diverse, è evidente da qualche stagione.
Oltre la storia (piuttosto recente) c’è il presente, che parla di squadre in salute. «Forse loro, a giudicare dai risultati – spiega Andrea Quaresmini – ancora più di noi: hanno i nostri stessi punti, ma in Coppa Italia hanno superato l’Albinoleffe. Numeri a parte, che guardiamo fino a un certo punto, parliamo di una squadra con un buon equilibrio nelle due fasi e questo dettaglio la rende particolarmente rognosa. Sono abbastanza simili come filosofia all’Albinoleffe affrontato lunedì». Pericolo numero uno, per Quaresmini, i calci da fermo. «Quando sfidi squadre strutturate fisicamente, è normale che sia così. E l’Arzignano ha centimetri che possono pesare. Per il resto i nostri avversari stanno dimostrano un buon affiatamento, ma noi possiamo controbattere e confermare di essere competitivi».
Crescita
Spesso Quaresmini ha parlato di squadra con margine di crescita. E finora in campo la crescita s’è vista nelle singole partite, con risultati migliorati nella parte finale dei match. «È vero, abbiamo segnato tre gol su tre nell’ultimo quarto d’ora, ma dentro a partite diverse e direi opposte. Contro il Lumezzane male il primo tempo e bene la ripresa, contro l’Albinoleffe quasi il contrario, ma con la forza di riprendere la sfida. I cambi di ritmo ci appartengono e questo è un bene, per crescere dobbiamo sostenere un’intensità media più alta per l’intera durata della gara».

Due gare interne di fila contro Arzignano e Juventus Next Gen, due occasioni per volare e aumentare l’autostima. «Dobbiamo guardare una partita alla volta e non è un luogo comune. Anche perché si tratta di due tipologie di avversari differenti tra loro e dunque è giusto spezzare il discorso sui singoli 90 minuti, facendo un passettino dopo l’altro. Se poi la classifica sarà ancora bella, aumenterà la nostra consapevolezza».
Detto che Ferrante dovrebbe rientrare in porta dopo l’esclusione per febbre lunedì sera, il 4-3-3 non dovrebbe subire modifiche, anche se Parmiggiani rientra dalla squalifica e sarà in panchina. Nell’Arzignano indisponibile Campesan. La formazione dovrebbe ruotare attorno al 3-4-2-1 con Lakti e Mattioli a servire l’unica punta Nanni, che cerca il primo gol dopo averne segnati sei nello scorso torneo sempre con la maglia dei veneti. Nell’Arzignano, inoltre, dubbio tra Bassi e Rizzo come terzo di difesa, con Bassi favorito anche perché Rizzo si è aggregato al gruppo soltanto mercoledì.


