Giampiero Ventura fa le carte al prossimo campionato di Serie B e non risparmia stilettate. «Non condivido la definizione di A2 che viene proposta ogni anno - tiene a precisare l’ex ct-. Sarà il solito torneo cadetto, che annovera squadre costruite per la promozione, una o due rivelazioni tra le neopromosse, e tutta una serie di formazioni che si daranno battaglia fino alla fine».
Nel giorno del via ufficiale, l’ex commissario tecnico azzurro stila la sua personale griglia di partenza: un «gioco», specifica lui, nel quale a ogni collocazione corrisponde «una precisa spiegazione». Si comincia dalla prima fila, come in Formula Uno: «Genoa, Parma e Cagliari sono a mio avviso le tre squadre che partono con l’obbligo, ovviamente tra virgolette, di giocarsi la promozione diretta. Di questo lotto, metto leggermente sotto i sardi: hanno cambiato allenatore e sono reduci da una retrocessione pesantissima sotto il profilo psicologico, ma qualitativamente sono ampiamente competitivi per la B».



