Calcio

La morte di Manninger, De Biasi: «Sconvolto, resterà il suo sorriso»

Il tecnico del Brescia nell’estate 2004 gli preferì Castellazzi nel ruolo di portiere titolare e l’austriaco finì al Siena. E proprio Castellazzi lo ricorda come «un professionista serio, preparato, ma sempre sorridente»
Alex Manninger con la maglia del Brescia © www.giornaledibrescia.it
Alex Manninger con la maglia del Brescia © www.giornaledibrescia.it
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Incredulità e sgomento anche a Brescia e in tutta la tifoseria biancazzurra per la morte di Alex Manninger portiere austriaco tragicamente scomparso giovedì in un incidente stradale.

La storia

Manninger ha vestito la maglia del Brescia nella stagione 2004/2005, ma è stato di fatto una meteora.
Arrivato nel mercato estivo ha svolto il ritiro con le rondinelle, ma era parso subito chiaro come il tecnico Gianni De Biasi gli avrebbe preferito tra i pali Luca Castellazzi, prescelto come titolare.

Tanto è vero che Manninger l’estate stessa, senza aver collezionato una sola presenza, lasciò Brescia per approdare al Siena. E a fine stagione i toscani si salvarono mentre il Brescia, che nel frattempo aveva cambiato guida tecnica passando da De Biasi a Cavasin, retrocedette in serie B. Finì quindi così l’epopea iniziata nel 2000 con l’arrivo di Roberto Baggio e Carlo Mazzone (oltre a Guardiola, Toni e tanti altri) che aveva portsto a quattro salvezze consecutive in serie A e alla partecipazione all’Intertoto.

Amarezza

Proprio della sua fugace apparizione a Brescia aveva parlato Manninger con un certo dispiacere in una recente intervista alla Gazzetta dello Sport.

«Sono rimasto dispiaciuto da quello che è successo a Brescia nel 2004. Già dal ritiro estivo De Biasi aveva deciso che non avrei giocato. Senza un reale motivo e senza darmi una possibilità. Ero stato messo in mezzo a uno scambio di giocatori, ma non mi volevano. Così ho preso e sono andato via. Grazie al cielo direi... io sono andato a Siena e poi mi sono guadagnato la Juventus, loro sono retrocessi».

Ricordi

«Vero, gli preferii Castellazzi perché era lui il titolare – ammette Gianni De Basi, sconvolto dalla notizia della scomparsa di Manninger –. Di lui però mi resta un ricordo bellissimo, di un ragazzo e un giocatore dotato di grande autostima. Era un professionista serio, ma anche sempre sorridente. Noi facemmo una scelta con Luca, ciò non toglie che in quel ritiro estivo seppe comunque lasciare un segno nel gruppo».

Così invece lo ricorda Luca Castellazzi, allora suo compagno di reparto al Brescia. «Alex l’ho conosciuto nel ritiro pre campionato dell’estate 2004 prima che andasse a Siena. Era senza dubbio un grande professionista, sempre sorridente ed educato con tutti. Mi ricordo questo episodio: alla mattina era sempre il primo a scendere a fare colazione, sembrava non sentisse la fatica dei doppi allenamenti in ritiro. Poi quando mi è capitato di incontrarlo da avversario ci siamo sempre salutati con grande rispetto e stima».

Il cordoglio dell’Union Brescia

Così l'Union Brescia in un comunicato ha voluto ricordare la figura del portiere austriaco.

«Union Brescia esprime il più profondo cordoglio per la scomparsa di Alexander Manninger.

Portiere di grande esperienza internazionale, Manninger ha vestito anche la maglia del Brescia nel 2004, lasciando il ricordo di un professionista serio, preparato e di assoluto spessore umano.

Alla sua famiglia, ai suoi cari e a tutti coloro che gli hanno voluto bene giungano le più sentite condoglianze da parte del Presidente Giuseppe Pasini, della società, dello staff tecnico e di tutta la famiglia biancazzurra».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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